STORIA DI UNA PASTA E PATATE



Avviso ai naviganti:
Questo post è stato scritto sull'onda dell'ennesima arrabbiatura nei confronti di chi usa il web per fare la spesa di immagini.
Se siete sensibili non leggetelo.


PERSONAGGI PRINCIPALI:
- una foodblogger cattiva ed egoista
- una pasta e patate troppo bella
- un web magazine napoletano

PERSONAGGI SECONDARI:
- un ristorante
- un food blog americano
- un food blog italiano
- un embolo scoppiato

C'era una volta una pasta e patate che non sapeva di essere una pasta e patate speciale.
Era nata in un freddo giorno di fine inverno nello stesso modo in cui nascono più o meno tutte le pasta e patate: un soffrittino, due pomodorini per dare colore, un pezzetto di provola per un bell'effetto filante.
La pasta e patate era stata poi fotografata in tutta la sua gloria mentre i commensali protestavano nel timore che, durante il servizio fotografico, si raffreddasse. Insomma, normale amministrazione a casa della "foodblogger".
Nonostante non fosse più bollente la nostra pasta e patate era stata comunque molto apprezzata dai commensali che avevano pure chiesto il bis a gran voce.
Era stato per quello che la "foodblogger" aveva deciso di pubblicare le foto e la ricetta sul suo blog.
Così, qualche sera dopo, seduta al pc scrisse post e ricetta e schiacciò il tasto invio.
Fine (direte voi)
Manco per niente (rispondo io).

Per mesi la pasta e patate restò sul blog della "foodblogger". Nel frattempo gli ingranaggi del web giravano, giravano, giravano...
Giravano come le "sfere" della "foodblogger" quando una lettrice le segnalò che la pasta e patate era approdata sul sito di un ristorante che la pubblicizzava come sua e ne prometteva le grazie a chi fosse andato a pranzo da loro.
La "foodblogger" aveva scritto una mail a tale ristorante che (pur giudicando la foodblogger una donna cattiva ed egoista) aveva infine acconsentito (bontà sua) a togliere l'immagine.
Fine (direte voi)
Manco per niente (rispondo io)

Come le principesse delle favole la pasta e patate restò a crogiolarsi sul blog anche nei mesi successivi mentre gli ingranaggi del web giravano, giravano, giravano...
Così come girarono le "sfere" (di nuovo) alla "foodblogger" quando, in una piovosa mattina di primavera decise (così giusto per farsi del male) di controllare se il ristorante avesse poi realmente rimosso la fotografia della pasta e patate. Fu così che fece un'amara scoperta (anzi, più di una).
Perchè nel frattempo la foto della pasta e patate era stata allegramente presa e usata da
- 1 un blog/raccoglitore di ricette di cucina
- 2 un blog di cucina americano dove era stata ribattezzata con l'altisonante nome di "Pasta and potatoes Neapolitan version"
- 3 un web magazine napoletano di "attualità" dove faceva la sua (s)porca figura in un articolo dedicato alla pasta e patate alla napoletana (daje).

Se poi calcoliamo che quella stessa mattina la "foodblogger" aveva scoperto per puro caso che un sito di arredamento spagnolo aveva pubblicato le foto (ovviamente senza autorizzazione) della sua cucina potete ben comprendere quanto le girassero le... ehm... gli ingranaggi.

Così, con spirito non proprio caritatevole, la nostra "foodblogger" scrisse alcune mail di cui 3 attualmente senza risposta e una con risposta (quella del web magazine ai piedi del Vesuvio.
Ora, questi gentili signori, dicevano che sì, avrebbero rimosso la foto ma che non avevano affatto apprezzati i toni non intrisi di gentilezza e amore per il prossimo con cui la "food blogger" aveva effettuato la sua richiesta in quanto, trattandosi solo di una fotografia (ecchevuoichesia), tanto pathos era assolutamente ridicolo. La mail si concludeva con una lezioncina sulla gentilezza.
Inutile dire che alla "foodblogger" (un tantinello ormai esasperata) a quel punto è esploso un embolo.

Insomma, per farla breve: il magazine ha risposto che le fotografie presenti sul web sono "sono state trovate in rete e quindi valutate di pubblico dominio" e quindi in sostanza poco rompere le balle (e scusate la licenza poetica).
Poi la "foodblogger" è stata prontamente bloccata sulla pagina facebook del magazine (dove aveva lasciato una recensione negativa raccontanto quanto accaduto. La stessa sorte è toccata poco dopo ad un'altra foodblogger legittima proprietaria di un'altra pasta e patate prontamente inserita dalla redazione in sostituzione della precedente.

Mentre scrivo la pasta e patate della discordia riposa nel blog ignara di tutto il caos che ha, suo malgrado, suscitato.
Mentre lei dorme gli ingranaggi del web girano, girano, girano... e chissà quante avventure ancora la attendono...

Fine (per ora)...


Per chi volesse la ricetta (a questo punto famosela 'sta pasta e patate) è qui:
http://ultimissimedalforno.blogspot.it/2016/03/pasta-con-patate-e-provola.html



COCCOLE DI APRILE PER #SEGUILESTAGIONI




Quasi un mese senza scrivere sul blog.
Un record per me.
E' un periodo un po' così, non è solo la questione del tempo tiranno e delle tante cose da fare. E' come se avessi una specie di allergia da web: quando ho un po' di tempo libero non mi viene nessuna voglia di avvicinarmi al pc, trovo sempre qualcos'altro da fare. Ci sono libri da leggere, angoli di casa da sistemare, un giardino che ormai è una giungla... insomma è come se il web fosse un'sola lontana ed io non avessi la forza (la voglia?) di attraversare il tratto di mare che mi permetterebbe di raggiungerla.
Quindi non farò programmi e non prometterò di essere più presente, vediamo come andrà giorno per giorno, credo che in questo caso l'unica cosa da fare sia non pianificare nulla e aspettare che la voglia di essere presente ritorni.
Però non potevo mancare all'appuntamento con #seguilestagioni e con le coccole mensili, in questo caso le coccole di Aprile.
Mi piace tanto mettere nero su bianco le possibilità di cose piacevoli che ogni mese offre: è come se le scoprissi di volta in volta.
Aprile poi ha decisamente tanto da offrire, è il mese della rinascita, della piena primavera, del risveglio dei giardini, dell'aria fresca e del sole tiepido. Credo che quello di Aprile sia un clima perfetto: non fa più freddo ma non c'è ancora così caldo da provare fastidio.
Allora cerchiamo di godercelo questo mese tiepido e profumato.



Le coccole di Aprile:

♥ la gioia di spalancare le finestre... Credo sia uno dei gesti più belli, aprire le finestre e lasciare entrare la brezza di certe giornate di Aprile, quando il cielo è azzurrissimo e l'aria ha quella freschezza e quel tepore insieme, quando entra la luce a disegnare sul pavimento e viene voglia di fare mille cose perchè ci si sente rigenerati e pieni di energia



♥ mangiare all'aperto... Che sia una semplice merenda su una panchina del parco o un picnic in piena regola è comunque una gioia immensa. Tutto diventa più buono se abbiamo un raggio si sole tiepido che ci accarezza le spalle


♥ piantare fiori ed erbe aromatiche... In giardino ma anche in vaso su un piccolo balconcino avere un angolo verde dà una soddisfazione immensa. L'idea vincente è mescolare le piante aromatiche (menta, timo, basilico, salvia, rosmarino...) con dei fiori semplici, l'effetto sarà stupendo. L'anno scorso ho trasformato in piccolo orto di erbe aromatiche una grande cassa di legno (una di quelle che si usano per le mele). Adesso è tutta disordinata, ha bisogno di essere ripulita e vanno aggiunte alcune erbe aromatiche ma sono sopravvissute la menta, il timo e tantissimi fiori di calendula che avevo piantato a fine estate. Quando pianterò le nuove aromatiche e alcune margherite l'effetto cromatico sarà bellissimo

♥ ritagliarsi qualche momento benessere... In primavera abbiamo voglia di risvegliare il nostro corpo e la nostra pelle dal grigiore dell'inverno. Allora coccoliamoci con qualche momento di benessere... nel bagno di casa nostra: una maschera idratante per il viso, uno scrub seguito da una doccia tiepida, un impacco per i capelli. Basta pochissimo per sentirci bene e rigenerate



♥ creare un angolo relax all'aperto... Anche chi non ha un giardino o un terrazzo può creare il suo angolino relaxall'aperto, va benissimo anche un balcone, un piccolo tavolino, una sedia comoda e una tenda per ombreggiare... qualche vaso appeso per risparmiare spazio ed ecco un angolino per godersi i pomeriggi di primavera

♥ pulire a fondo la casa... No, non sono impazzita. Ripulire a fondo la casa, togliere i tessuti caldi e pesanti, i colori invernali sostituendoli con colori e tessuti chiari e leggeri ci darà una bellissima sensazione di leggerezza e ci sembrerà di aver tolto di mezzo l'inverno e il buio



♥ le fragole... finalmente sono ritornate! Insieme agli asparagi per me sono il simbolo della primavera. Le adoro in ogni modo anche se le preferisco semplicemente con limone e zucchero. Visto che è un frutto che resta sulle nostre tavole per poco tempo facciamone scorpacciate e prepariamo composte e confetture... quanto è meraviglioso il profumo della marmellata di fragole che cuoce? Io lo associo a mattine di sole, piedi nudi sul pavimento della cucina intiepidito dai raggi di sole, bucato steso al vento e fiori sul tavolo della cucina... ecco, per me l'essenza di Aprile ♥



Per #seguilestagioni di Aprile partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu
♥ NELLA CUCINA DI ELY - Ely
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ CRUDO E COTTO - Francesca (benvenuta Francesca!!!!)

Ecco la nostra lista della spesa di Aprile:



Ricordate che ci trovate anche su Facebook e su Instagram seguendo #seguilestagioni

BUON APRILE!!!!


STRASCINATI CON MELANZANE SALTATE, POMODORI DATTERINI, TIMO E POLVERE DI PEPERONE


Tremola due o tre volte.
Vibra per un attimo, emette uno strano suono e improvvisamente diventa tutto blu.
Sto parlando dello schermo del mio pc in un piovoso pomeriggio di Marzo.
Un momento era vivo e stava benissimo il momento dopo assistevo impotente all'agonia della scheda madre, dei processori e chissà di quali altri organi interni.
Ovviamente in quel momento stavo lavorando.
Ovviamente stavo lavorando su un file excel da millemila dati.
Ovviamente erano "ore" che non salvavo il mio lavoro.

Ovviamente il giorno dopo ho dovuto spiegare tutto questo al tecnico mentre costui mi guardava con aria di compatimento scuotendo mestamente il capo.
"Ma come si fa?" continuava a ripetere.
"Perchè non ha eseguito il backup dei dati?"
"Perchè non ha salvato una copia dei dati in cloud?"
"Perchè non si è resa conto dell'importanza di salvare una copia dei dati più importanti?".

E niente, alla copia grassa di Salvatore Aranzulla, piace rigirare il coltello nella piaga, è impietoso come una iena. Si vede che si sta divertendo.
Vorrei strozzarlo a mani nude mentre blatera di Ram, cloud, processori e memoria interna.
Purtroppo ho bisogno di lui e quindi sorrido con aria demente sperando che arrivi presto al dunque e che renda nota la mia condanna, via il dente, via il dolore.
Alla fine, dopo avermi impartito una noiosissima lezione sull'importanza di salvare il contenuto dell'hard disk, dopo avermi ridotta ad un groviglio di noia e rabbia, dopo avermi fatto rimpiangere di non aver adottato due ferocissimi mastini che avrebbero potuto sbranarlo ad un mio comando al posto di un meticcetto di 12 chili che si è nascosto sotto il letto in preda a chissà quali paranoie e di una labrador affettuosa che scodinzola guardando BigAranzulla con occhi innamorati (traditrice), alla fine, dicevo, decreta di doversi portare via il mio povero pc e di doverlo "operare all'interno del suo laboratorio (ma chi si crede di essere, un chirurgo di Grey's Anatomy?).
Il giorno dopo mi ha chiamata e mi ha solennemente reso noto il da farsi e la sua parcella.
Una parcella degna di un chirurgo di Grey's Anatomy.
'tacci sua.

P.S. Il mio povero pc si trova tutt'ora nelle mani del tecnico più tronfio dell'universo. Tornerà a casa giovedì.

P.P.S. Questo post è stato scritto e pubblicato solo grazie all'affettuosa collaborazione di una cara amica che mi ha prestato il suo pc durante la sua pausa pranzo (e anche oggi io pranzo domani).

P.P.P.S. Il mio tecnico non sa chi sono e non conosce l'esistenza di questo blog. E non deve venirne a conoscenza. Deve continuare a credere che io lo trovo meraviglioso, autorevole, aitante, bellissimo, intelligentissimo e bellissimo. Come? Ho già scritto bellissimo? Vabbè così è più incisivo.

P.P.P.P.S. Non appena finirete di leggere questo post eseguite immediatamente il backup del vostro pc, del telefonino e di ogni altro aggeggio su cui metterete le mani, compreso il microonde. Che non si sa mai...




INGREDIENTI
400 grammi di strascinati (per me Dispensa Lucana)
300 grammi di pomodorini datterini
una grossa melanzana
una manciata di timo fresco
sale
polvere di peperone (Dispensa Lucana)
olio extravergine
uno spicchio d'aglio

Tagliare a cubetti la melanzana e a metà i pomodorini.
Cuocere la melanzana con poco olio a fuoco vivace in una padella abbastanza grande da contenere anche la pasta.
Unire i pomodorini e l'aglio schiacciato.
Mescolare e lasciare insaporire per pochi minuti.
Cuocere al dente gli strascinati, scolarli e versarli nella padella con le melanzane e i pomodorini.
Mescolare per un minuto a fuoco vivace e servire cospargendo di timo fresco e polvere di peperone.


La polvere di peperone dolce è una nuova dipendenza.
Da quando l'ho assaggiata (grazie ad un gentile omaggio di Dispensa Lucana) la metto ovunque: nel sugo di pomodori, sulla pasta aglio, olio e peperoncino, sui formaggi morbidi, sulle verdure al forno: mi sembra che renda tutto più buono. Insomma, mi è presa la fissazione.
Infatti credo che ve la proporrò anche in altre ricette...




Per chi volesse dare un'occhiata allo shop online di Dispensa Lucana lascio qui il link:

COCCOLE DI MARZO PER #SEGUILESTAGIONI




Il primo marzo qui è stato caratterizzato da un'abbondante nevicata.
Fiocchi grandi come palline da ping pong e un'atmosfera natalizia che niente aveva a che fare con l'arrivo della primavera.
Eppure è marzo, il mese del risveglio, il mese delle piogge primaverili, dei primi fiori, dei pomeriggi di sole.
O almeno ci speriamo perchè clima e atmosfera sono ancora decisamente invernali.

Amo Marzo, così come amo gli altri mesi che segnano il cambio di stagione.
E quest'anno sento davvero il bisogno di tepore e colori chiari.
Ho voglia di coccole primaverili, di verdure fresche e di fiori.



Le coccole di Marzo:

♥ Fiori, fiori e ancora fiori. Adoro riempire la casa di fiori dai colori delicati, mi piace preparare tanti piccoli vasetti piuttosto che un unico mazzo grande. Fiori in cucina, in salotto e anche in camera da letto. Adoro andare al mercato e comprarne di tanti tipi diversi, è una delle gioie della vita...

♥Fiori e pane fresco. Sembrerebbero con avere nulla a che fare fra loro ma, per me, l'immagine della primavera è una piccola passeggiata mattutina in centro per comprare fiori e pane fresco. Adoro tornare a casa con il mio bottino profumato e mettere su il caffè mentre sistemo i fiori e mangio un pezzetto di pane croccante che ha il sapore dell'infanzia...



♥ Cucinare piatti semplici e leggeri. Dopo le vellutate e i piatti caldi e confortanti dell'inverno ho voglia di verdure e di cibi semplici e leggeri. Un'insalata di spinaci teneri e formaggio di capra, asparagi scottati e uova morbide, cuori di carciofo, salmone e patate novelle. Tutti piatti perfetti per godersi  primi giorni di primavera...

♥ Cambiare profumo alla casa. Amo i profumi, le essenze e le candele profumate e voglio che la mia casa abbia il profumo della stagione in corso. Così come in inverno adoro il profumo delle spezie, della cannella e degli agrumi, in primavera voglio che la mia casa profumi di pulito, di fiori freschi e frutti delicati. Quindi via libera a candele al profumo di fiori, all'essenza di fresia e di mughetto.
Anche la biancheria cambia profumo e infilarsi la sera fra le lenzuola profumate di fiori è una coccola irrinunciabile...

♥ Comprare qualche piccolo arredo nuovo per la casa: basta un cuscino dai colori pastello, una brocca allegra o una tovaglia colorata. E' un modo per portare la primavera in casa e non è necessario spendere grandi cifre: un giretto all'Ikea di solito si rivela molto proficuo e poco dispendioso...

♥ Un piccolo regalino per noi: una gonna leggera, un paio di scarpe di tela, un cardigan morbido o un nuovo taglio di capelli. La primavera è la stagione del rinnovo e un regalino solo per noi ci farà sentire felici e e coccolate

♥ La pioggia primaverile. C'è qualcosa di magico nella pioggia in primavera. Adoro guardarla scendere e lavare via il grigiore dell'inverno. Mi piace pensare che i primi fiori e i germogli vengono nutriti e accuditi dalla natura...

♥ Un piccolo picnic primaverile. Anche se fa ancora piuttosto freddo vale la pena di munirsi di cuscini e coperte e di cercare un posticino al sole per un piccolo picnic in compagnia. Basta qualche panino preparato con cura, un dolcetto e un termos di caffè caldo. E, se dovesse piovere, possiamo sempre fare il nostro picnic nel salotto di casa alla luce di tante candele...


In ogni caso... godiamoci Marzo, con le sue piogge improvvise, i giorni freddi e i pomeriggi di sole tiepido. Buon Marzo a tutti! ♥



Per #seguilestagioni di Marzo partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu
♥ NELLA CUCINA DI ELY - Ely

Ecco la nostra lista della spesa di Marzo:




MINI BUNDT CAKE AL CIOCCOLATO


Buongiorno! Che freddo!
Mezza Italia è sotto la neve e qui da me (Verona) è prevista una nevicata epica nei prossimi giorni.
Chi se lo aspettava praticamente a Marzo?
Non riesco a credere che l'anno scorso proprio in questi giorni fotografavo asparagi e ranuncoli rosa mentre adesso preparo vellutate bollenti e tazze di camomilla calda cercando di rassegnarmi al fatto che mi sta venendo l'ennesimo raffreddore.
La mia mente non riesce ad accettare questo inverno tardivo forse perchè, da giorni, sono già proiettata verso la primavera e la Pasqua, tenendo conto che quest'anno Pasqua arriverà prestissimo, fra poco più di un mese!
Fa un certo effetto pensare a pranzetti primaverili e gite nei prati con -8 gradi, vero?
Per consolarmi ho passato il pomeriggio di ieri cercando ricette per il pranzo di Pasqua, in particolare idee per i dolci del pranzo di Pasqua.
Ovviamente dolci al cioccolato (che Pasqua sarebbe senza cioccolato?).
L'idea era quella di trovare un dolce morbido e goloso, qualcosa che potesse anche andare bene per il picnic di Pasquetta (perchè farà caldo a Pasquetta, vero?).
E' stato per quello (io non volevo, giuro) che ho dovuto cedere alla voglia di qualcosa di estremamente calorico e goloso preparando quelli che sono i miei dolcetti al cioccolato preferiti: i tortini al cioccolato con il cuore caldo.
Una ricetta semplice che però spesso non riesce bene: basta sbagliare la cottura anche solo di un paio di minuti perchè l'interno si solidifichi troppo e allora addio al godurioso cuore fondente.
Devo confessare che io sbagliavo praticamente sempre.
Qualche tempo fa ho finalmente trovato la ricetta perfetta del tortino al cioccolato, dove è spiegata con tutti i passaggi, i consigli e i trucchetti per non sbagliare. 
Anche questa volta sono venuti perfetti. 
Noi li abbiamo mangiati accompagnati da panna montata ma secondo me hanno il loro perchè anche con una pallina di gelato alla vaniglia. O da soli se è per quello.



Avevo però anche voglia di sperimentare qualcosa di diverso, in particolare qualcosa che fosse adatto a chiudere il pranzo di Pasqua ma anche, come dicevo prima, facilmente trasportabile per il picnic di Pasquetta.
La scelta è caduta su dei morbidissimi mini bundt cake al cacao.
Io li trovo perfetti a fine pranzo coperti di glassa al cioccolato ma anche comodissimi da trasportare (nella versione "nature") per rallegrare il picnic di Pasquetta.
Lo so che sono in anticipo ma è sempre meglio fare le cose con calma.
E poi vorrete sicuramente provarli prima di proporli per Pasqua, o no?
Io torno su Pinterest alla ricerca di idee anche per la tavola di Pasqua, l'anno scorso la mia era in stile nordicoquest'anno forse punterò sul vintage... vedremo.





INGREDIENTI
(a me con queste dosi ne sono usciti 8)

200 grammi di farina 00
100 grammi di maizena (amido di mais)
230 grammi di burro molto morbido
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di bicarbonato
95 grammi di cacao amaro
130 millilitri di latte
125 millilitri di yogurt bianco al naturale
270 grammi di zucchero
4 uova
un cucchiaino di estratto di vaniglia
mezzo cucchiaino di sale

Per la glassa:
80 grammi di cioccolato fondente
125 millilitri di panna fresca
30 grammi di burro
1 cucchiaino di miele (facoltativo)


Per prima cosa ho acceso il forno in modalità statica a 160 gradi.
Poi ho imburrato gli stampini.
In una ciotola ho setacciato gli ingredienti secchi: farina, maizena, cacao, lievito e bicarbonato.
Ho poi mescolato in una caraffa il latte e lo yogurt.
Con le fruste elettriche ho montato il burro morbidissimo con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
Ho poi aggiunto il sale e poi un uovo alla volta, sempre continuando a montare e infine l'estratto di vaniglia.
Il risultato finale deve essere una crema ben gonfia e sostenuta.
A questo punto ho cominciato a unire le farine alternandole al composto di latte e yogurt, mescolando con le fruste a velocità minima per non smontare il composto.
Ho versato il composto negli stampini riempiendoli fino a due centimetri dal bordo.
Ho infornato e cotto per circa 35 minuti (controllate con uno stecchino già dopo 30 minuti).

Mentre i mini bundt si raffreddavano ho preparato la glassa semplicemente sciogliendo il cioccolato a bagno mania con il burro e la panna. Io ho aggiunto un cucchiaino di miele ma se preferite una glassa meno dolce potete ometterlo.







COCCOLE DI FEBBRAIO PER #SEGUILESTAGIONI



Premessa: sto cercando di finire di scrivere e pubblicare questo post da circa tre settimane, riuscendo a battere ogni record di scrittura lenta. Sono certa che, facendo un complicatissimo calcolo fra la proporzione di parole e il tempo impiegato, sono riuscita a battere persino il vecchio Proust e i suoi sette volumi de "Alla ricerca del tempo perduto" (del resto mai titolo fu più appropriato alla situazione...).


................


Febbraio...
Il mese più corto, il mese di San Valentino, il mese del carnevale.
Amato oppure odiato, a seconda delle circostanze e delle situazioni.
Sicuramente è un mese che si presta ad infinite possibilità di coccole...


Intanto siamo ancora in pieno inverno e questo è un punto a favore, almeno per quello che mi riguarda. Posso ancora crogiolarmi nelle atmosfere invernali, posso coccolarmi con un plaid caldo e una tazza di cioccolata.
Posso ancora impigrirmi guardando un film la domenica pomeriggio e concedermi avventurose serate di pigiama e tisana (c'è anche la rima, cosa vogliamo di più).
Però Febbraio porta con sè un sottile cambiamento, quasi impercettibile.
E' qualcosa nell'aria ventosa, nelle giornate che si allungano, nei primi fiori che sbocciano.
Il preludio del cambiamento che verrà...

Le coccole di Febbraio:

Il cioccolato: se anche San Valentino non vi piace coglietene comunque il lato buono e cioè IL CIOCCOLATO! Come da tradizione a San Valentino si regalano cioccolatini e si gustano dolci al cioccolato. Approfittiamone perchè sono le ultime settimane in cui possiamo infagottarci in cappotti e maglioni. Quando arriverà Marzo probabilmente ci coglierà un'irrefrenabile desiderio di dieta ma intanto godiamocela...



Il carnevale: se vi piace (io sinceramente non lo amo) approfittatene e ritornate bambini. Travestitevi, divertitevi e ingozzatevi di frittelle: la vita è troppo breve per non godersene ogni attimo.

I bulbi da fiore: giacinti, muscari, iris, narcisi... Lo so che ve ne ho parlato anche a Gennaio ma davvero li adoro... Riempitene la casa e godetevi i meravigliosi colori e il profumo: sono il primo segnale della primavera e creano una bellissima atmosfera. Provate ad immaginare la meraviglia di ritornare, la sera, in una casa profumata di giacinti...


L'amore: questa non ve l'aspettavate vero? Ma del resto Febbraio è il mese del romanticismo, di San Valentino, dei cuori e dei cioccolatini (sì lo so... ho una mente che gira sempre intorno al cioccolato...). E dunque coccolatevi, concedetevi di essere assurdamente romantici, tenetevi per mano, baciatevi tanto e fate progetti insieme. Non esiste niente di più appagante e gratificante dell'amore, parlo di quello romantico, occhi negli occhi e parole sussurrate nel buio. L'amore è patrimonio dell'umanità ♥

(foto di Lelia Bozzoli - Archie and Me)

Concludo con quello che sarà il mantra per tutto quest'anno: coccolatevi e coccolate, concedetevi ogni giorno una piccola (o grande se potete) gratificazione e godetevi ogni minuto di questa vita.
Ricordate che ogni cosa appare diversa a seconda della prospettiva da cui la si guarda e che anche la giornata più grigia e piovosa può essere stupenda se la osserviamo attraverso i vetri di una stanza calda e confortevole ♥


Per #seguilestagioni di Febbraio partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu
♥ NELLA CUCINA DI ELY - Ely

Qui sotto la nostra lista della spesa di Febbraio:



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PAN BRIOCHE DOLCE




Buongiorno! E' un lunedì grigio e nebbioso qui e il mio umore si adegua all'ambiente circostante.
Nonostante io ami da sempre le atmosfere autunnali e invernali oggi avrei bisogno di vento e cieli limpidi e, perchè no, del rumore e del profumo del mare.
Ho iniziato l'anno con il proposito di coccolarmi e cercare di trarre il bello anche dalle cose che non mi piacciono e quindi, per reazione al grigiore, vi propongo qualcosa che è quanto di più coccoloso e morbido possiate immaginare.
Fra i miei buoni propositi per il 2018 c'è anche quello di consumare meno prodotti industriali e di evitare, quando possibile, quelli per la colazione.
Ho deciso che la mia casa profumerà sempre di pane e di dolci.
Ecco, magari non ci riesco ogni giorno, però ci sto provando...
Una cosa che adoro sono i dolci lievitati e da tempo cercavo una ricetta perfetta per un pan brioche dolce da mangiare a colazione.
Non volevo però la classica brioche (quella con lievitazione lunghissima e tante uova per intenderci) ma qualcosa di più semplice.
Cercando sul web e sfogliando i vari libri che vivono nella mia cucina ho trovato tantissime ricette e idee e, come spesso faccio, ho pescato qua e là e ho provato a confezionarmi la "mia" ricetta.
Devo dire che ci è piaciuto molto questo pan brioche dolce, mi ha ricordato un dolce da colazione francese di cui non ricordo il nome (forse "craquelin" ma non ne sono certa).
Di certo il profumo che ha invaso la cucina e poi tutta la casa è stato una coccola nella coccola e ha reso speciale anche l'attesa dell'assaggio.
Del resto, come diceva G.E. Lessing "l'attesa del piacere è essa stessa il piacere"...




INGREDIENTI

(per l'impasto del pan brioche)
200 grammi di farina manitoba
100 grammi di farina 0
70 grammi di latte appena tiepido
90 grammi di burro molto morbido
50 grammi di zucchero
1 uovo intero 
1 albume (tenete da parte il tuorlo, vi servirà)
un cucchiaino di lievito di birra secco
la punta di un cucchiaino di sale
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (in alternativa i semini di mezza bacca)
1 cucchiaio di miele

Per decorare:
il tuorlo avanzato
poco latte
granella di zucchero (per me questa di S.Martino)


Partiamo con la premessa che se si vuole un buon lievitato la regola aurea è sempre diminuire il quantitativo di lievito e aumentare i tempi di lievitazione.
Di solito quando preparo il pan brioche lo faccio riposare in frigorifero tutta la notte.
In questo caso i tempi sono più brevi ma non bisogna comunque avere fretta.

Per prima cosa ho preparato il mix di aromi per profumare il pan brioche.
E' meglio fare questa operazione un paio d'ore prima o meglio ancora la sera prima in modo che i profumi si possano amalgamare. Ho trovato l'idea del mix di aromi da lei, per me sempre fonte di grande ispirazione e certezza di sicura riuscita. Anche molti passaggi di questa ricetta sono tratti dal suo blog e devo ringraziarla perchè, davvero, non delude mai.

Allora, come al solito divago...
Dicevo che il mix di aromi l'ho preparato la sera prima: ho messo in una ciotola il miele, l'estratto di vaniglia e la buccia di limone e arancia. Ho mescolato, coperto con pellicola da cucina e lasciato riposare a temperatura ambiente.
Anche il burro l'ho tirato fuori la sera prima e l'ho lasciato a temperatura ambiente: il mattino dopo era della consistenza perfetta.

Ho mescolato direttamente nella ciotola dell'impastatrice la farina con il lievito.
Ho unito lo zucchero, il latte e il mix di aromi.
Ho iniziato a far lavorare a velocità bassa, ho poi unito l'uovo e, una volta assorbito, l'albume.
Ho lasciato lavorare a velocità bassa fino a che l'impasto si è presentato compatto, staccandosi dalle pareti e attaccandosi al gancio.
Se, come me, avete un'impastatrice poco potente, fermatela ogni tanto e rigirate il composto, in modo che non si surriscaldi.
Quando l'impasto è pronto si può cominciare a inserire il burro a piccoli pezzi e poco alla volta.
Lavorare a velocità media fino a che l'impasto risulta perfettamente liscio ed elastico.
Anche in questa fase ho dovuto spegnere la macchina ogni 6-8 minuti, rigirando l'impasto a mano.
Non so se con una impastatrice più potente i passaggi e i tempi possano essere diversi, io ci ho messo più di mezz'ora.
Ho messo l'impasto pronto a riposare in una ciotola, creando una sorta di camera di lievitazione inserendo la ciotola in un grande sacchetto di plastica per alimenti (tipo quelli per surgelati per intenderci.
Ho lasciato lievitare per tre ore.
Ho trasferito l'impasto sul piano di lavoro, rotto la lievitazione e ho lavorato brevemente dando qualche piega.
Ho riformato il panetto e l'ho rimesso nella ciotola. Ho lasciato lievitare ancora per un'ora.
Ho nuovamente ripreso l'impasto lavorandolo per pochi secondi, l'ho diviso in tre parti, ho formato tre filoncini e ho formato una treccia.
Ho inserito la treccia in uno stampo da plumcake che avevo foderato con carta da forno (a proposito, per rivestire perfettamente uno stampo da plumcake c'è una tecnica ben precisa, io ho imparato da lei, un'altra blogger che è garanzia di perfetta riuscita).
Ho lasciato lievitare la mia treccia finchè ha raggiunto il bordo sempre con la tecnica della camera di lievitazione (nella mia cucina, piuttosto calda, ci ha messo tre ore).
Ho spennellato il mio pan brioche con il tuorlo che avevo tenuto la parte mescolato con poco latte.
Ho decorato con la granella di zucchero e ho cotto a 180 gradi (forno già caldo) per circa 30 minuti (controllate dopo 20-25 minuti perchè ogni forno ha le sue tempistiche.
Ho lasciato raffreddare su una gratella.
E' un pan brioche dolce che è perfetto con marmellata o miele ma anche da solo.
Si conserva bene ben coperto ma per gustarlo al meglio dal giorno dopo è meglio scaldarlo leggermente, sembrerà appena sfornato.



Per questa ricetta ho tratto spunto da vari blog e libri.
In particolare ringrazio Simona Tavolartegusto, Morena Menta e Cioccolato, Paoletta Anice e Cannella.