COCCOLE D'AUTUNNO, #SEGUILESTAGIONIOTTOBRE


Autunno per me richiama alla mente "casa".
Finalmente si chiudono le finestre e si torna all'interno del nostro nido.
Ogni anno, in questo periodo, sento la necessità di rendere più accogliente la mia casa, per me e per i miei cari. E' così per quasi tutte noi: vogliamo che il nostro nido sia bello, accogliente, morbido e profumato. Un rifugio in cui tornare dopo una giornata pesante. Un posto dove sentirsi bene.
Del resto è talmente semplice portare tepore e bellezza in casa in questa stagione.
Basta poco: qualche piccola zucca ornamentale, qualche candela, un cestino di mele, plaid morbidi e cuscini.




Le zucche ornamentali (che possiamo trovare a poco prezzo in qualsiasi garden center e persino in molti supermercati) possono decorare il tavolo della cucina insieme a poche cose che abbiamo già in casa.
Un vecchio stampo da pane, zucche, candele e qualche piccola pigna per creare un centrotavola che ci accompagnerà dalla colazione alla cena.
In una mattina di pioggia non c'è niente di meglio di arrivare in cucina e accendere qualche candela: il primo caffè, caldo e confortante, diventerà una coccola per cominciare la giornata nel modo migliore...




Aspetto serate con una coperta soffice sulle gambe, un libro dove perdermi, una tisana oppure, perchè no, un bicchiere di vino rosso.
Aspetto bagni caldi a lume di candela, mentre il vapore riempie la stanza e la stanchezza scivola via.
Aspetto lenzuola profumate e un pigiama morbido.
Aspetto le mattine fredde e la prima brina.
E quella bellissima sensazione quando apro la porta di casa e il tepore mi accoglie.
Se poi in casa c'è profumo d'autunno e di cose buone allora il momento è perfetto.
Naturalmente amo da morire le candele profumate ma ho scoperto da poco un modo diverso per profumare casa mia.
Basta pochissimo: una mela, un'arancia, un limone, cannella e altre spezie spezie.
E poi solo una pentola e dell'acqua...



PROFUMO D'AUTUNNO
acqua
una mela
la buccia di un limone
la buccia di un'arancia
qualche stecca di cannella
anice stellato
semi di cardamomo
(si possono aggiungere altre spezie a piacere: chiodi di garofano, vaniglia ecc.)

Semplicemente mettere tutti gli ingredienti in una pentola, coprirli d'acqua e mettere sul fuoco a fiamma bassa. Nulla di più.
L'idea è veramente semplice ed economica, forse anche un po' vintage ma di sicuro effetto.
Del resto le nostre nonne usavano mettere a cuocere qualche fettina di mela e qualche spezia quando friggevano: era un rimedio naturale per contrastare l'odore penetrante del fritto.
Nel nostro caso lasciare sobbollire a fiamma molto bassa un pentolino con questi ingredienti garantirà un profumo meraviglioso e "coccolante" in casa.
L'unico accorgimento è quello di ricordarsi di aggiungere acqua quando la precedente sta per consumarsi.
Si possono usare gli stessi ingredienti per due-tre giorni, poi è meglio sostituirli perchè l'aroma si affievolisce.
Posso assicurarvi che nessuna candela profumata può essere paragonata al profumo confortante di questo pentolino. Entrare in casa ed essere accolti da questo aroma è una coccola da provare...


In questo momento, mentre scrivo questo post, il pentolino che vedete in queste foto sta borbottando sul fornello spargendo nell'aria l'odore dell'autunno.
Quasi quasi vorrei che il cielo fosse nuvoloso, magari con una leggere pioggerellina.
Allora sì che sarebbe perfetto...


Questo post è il mio contributo per #seguilestagioniottobre.
Con me partecipano:

♥ LE PASSIONI DI ANTONELLA
♥ LA GALLINA ROSITA
♥ PENSIERI E PASTICCI
♥ GIARDINOTE
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
♥ LISMARY'S COTTAGE
♥ COCCOLATIME
♥ DUE BIONDE IN CUCINA
♥ VITA DA FATA IGNORANTE
♥ COSCINA DI POLLO
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC
♥ LA MIA CASA NEL VENTO
♥ S&V A COLAZIONE


La lista della spesa di Ottobre 
(a cura di Antonella Manfredi)



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E sulla nostra bacheca di Pinterest:

CROSTONI DI PANE CON PROSCIUTTO CRUDO, FICHI E GLASSA DI ACETO BALSAMICO


Sto vivendo questi giorni di inizio di autunno come se fossero fatati.
Dopo un periodo in cui sono stata distratta da altre cose è come se mi fosse sceso un velo dagli occhi e improvvisamente tutto quello che mi circonda appare più vivido, più bello.
I colori sono incantevoli, l'aria è fresca e leggera, i cibi sono squisiti.
Capisco che detto così sembra quasi che io sia sotto effetto di qualche sostanza stupefacente e prima che mi scriviate in massa in privato per chiedermi l'indirizzo del mio spacciatore vi dico che non è di droghe che si tratta.
Piuttosto del traguardo di un percorso che mi ha portata a comprendere alcune verità che hanno cambiato il mio modo di vedere e vivere la vita.
La bellezza della quotidianità, il vedere quello che abbiamo ogni giorno con occhi nuovi, senza dare mai niente per scontato.
Certo, l'autunno aiuta.
Il tempo delle tazze di tè, dei libri da divorare, delle copertine morbide e dei pomeriggi piovosi, delle passeggiate fra le foglie colorate, del vino e del cioccolato.
Sono abbagliata dalla meraviglia e voglio gustarmi ogni momento.

"Il vero viaggio di scoperta
 non consiste nel cercare nuove terre 
ma nell'avere nuovi occhi."
M. Proust





INGREDIENTI
(non vi metto le dosi...)
pane casereccio tagliato a fette
fichi 
prosciutto crudo molto dolce
miele
burro (per me senza lattosio)

Per la glassa all'aceto balsamico:
1 bicchiere di aceto balsamico di ottima qualità
1 bicchiere di vino rosso 
4 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di miele

Da un'idea di Irene Berni, vista sulla sua pagina facebook e immediatamente memorizzata fra quelle cose che bisogna assolutamente fare.
Mi capita spesso con Irene e per questo aspetto con ansia l'uscita del suo nuovo libro "I doni di Irene" che mi regalerò per il mio compleanno...

Per la glassa all'aceto balsamico ho messo l'aceto balsamico, il vino e lo zucchero di canna in una casseruola a fuoco basso.
Ho portato a ebollizione, ho aggiunto il miele, ho abbassato ancora di più la fiamma e ho lasciato addensare per qualche minuto finchè il composto non ha raggiunto una consistenza sciropposa.
Ho spento la fiamma e ho lasciato raffreddare.
Si conserva in frigorifero per due o tre settimane.

Per i crostoni ho tagliato in quattro i fichi lasciandoli attaccati alla base, li ho conditi con un filo di miele e li ho infornati a 200 gradi per cinque minuti.
Ho tostato le fette di pane, le ho imburrate e ho composto ogni crostone con pane imburrato, prosciutto crudo, un fico e la glassa all'aceto balsamico.

Sono meravigliosi...


RISOTTO DI INIZIO AUTUNNO CON ZUCCHINE, SPECK E MONTE VERONESE


Dicono che oggi comincia l'autunno.
Dicono.
Perchè io mica ho ben chiara questa cosa delle stagioni.
La mia umana dice che autunno è quando si sente un brividino e gli umani si coprono di più e le foglie cambiano colore e l'erba è bagnata.
Se è questo l'autunno io già ve lo dico che non mi piace.
Sento già che mi ammalerò e infatti la mattina starnutisco tante volte e sento un pizzicorino in gola come quando avevo provato a mangiare quella strana erba piccante che si chiama rucola e che, ve lo dico francamente, fa proprio schifo.
Quando l'umana al mattino ci apre la porta della cucina per farci uscire in giardino non ne ho mica tanta voglia perchè l'erba è fredda e umida e mi sento tutte le zampette bagnate. E io odio le zampette bagnate quindi faccio quello che devo fare poi corro in casa, mica voglio morire di geloni io.
La Nera invece (che come tutti sanno non capisce niente) si catapulta fuori come un enorme proiettile, travolgendo qualsiasi cosa incontri. Come sempre ha la stessa grazia di un lottatore di sumo.
Che poi, mi chiedo, che cosa avrà da correre e zompettare ogni mattina? Urgenze fisiologiche a quanto pare non ne ha visto che corre come una scema per un quarto d'ora prima di ricordarsi di fare pipì.
Mah...
Comunque sono convinto che questa cosa, questo "autunno", non porti proprio niente di buono, francamente a me fa pure un po' paura.
L'umana invece sembra quasi esaltata, ha riempito la casa di cose colorate che chiama "zucchette ornamentali" che non servono proprio a niente visto che non si mangiano, non si bevono, non scaldano e non sono neppure morbide. Ho provato a farci pipì sopra ma lei non l'ha presa molto bene.
Continua a scattare fotografie di mele e coperte anche se alle due del pomeriggio fa caldo e lei gira per casa scalza e mezzo svestita.
Dice che vuole la pioggia e poi si lamenta della brutta luce.
Quando c'è il sole e c'è la luce si lamenta perchè non c'è la giusta atmosfera.
La mia umana è problematica. Tanto.
L'altra sera ha preparato una tisana calda e rilassante per tutti ma c'erano 22 gradi e tutti sudavano mentre la bevevano. Non mi sembravano per niente rilassati, anzi.
Adesso devo andare perchè la Nera ha rubato una di quelle cose... "zucchette" e l'umana la insegue correndo per la casa. Adesso vado e abbaio fortissimo così la Nera si distrae, molla la zucchetta e l'umana si tranquillizza.
Tocca fare tutto a me qui dentro...

Il vostro
Giotto ♥





INGREDIENTI
350 grammi di riso carnaroli
3 zucchine 
100 grammi di speck
80 grammi di formaggio monte veronese stagionato tagliato a scaglie
50 grammi di formaggio grana grattugiato
un bicchiere di vino bianco secco
qualche fogliolina di timo fresco
uno scalogno
olio extravergine
sale
pepe 
brodo vegetale
un pezzetto di burro per mantecare (io senza lattosio)

E' un risottino semplice, poco impegnativo e perfetto per le sere fresche di fine settembre.
Ho affettato sottile lo scalogno e l'ho fatto dorare in poco olio.
Ho aggiunto il riso, l'ho fatto tostare e ho bagnato con il vino bianco.
L'ho lasciato evaporare, ho unito le zucchine a fettine e un paio di mestoli di brodo vegetale bollente.
Ho portato a cottura il riso, aggiungendo il brodo quando necessario.
A fine cottura ho unito lo speck tagliato a striscioline, tenendone da parte un po' per decorare.
Ho mescolato, spento il fuoco e mantecato con un pezzetto di burro e il grana grattugiato.
Ho servito il risotto decorando ogni piatto con qualche strisciolina di speck e abbondanti scaglie di monte veronese.
Ho aggiunto qualche fogliolina di timo fresco.





ANTONELLA PADULAROSA: MAMA MADEMOISELLE MAISON LIVING



L'ho detto e scritto moltissime volte: il mio lavoro mi permette di conoscere persone meravigliose.
Alcune le ho potute incontrare anche di persona, guardarle negli occhi, abbracciarle.
Altre le ho conosciute solo via web, sono parole scritte e fotografie, a volte una voce al telefono.
Ma, curiosamente, il non conoscersi di persona non ha minimamente sminuito il feeling.
Ogni tanto mi piace condividerle con voi, presentarvele come si fa con le amiche, in modo semplice.



Una di queste persone è Antonella Padularosa, giornalista conosciuta tempo fa per via di una collaborazione con una rivista e ritrovata poi su facebook insieme ad un progetto editoriale che la rappresenta perfettamente: "maMa Mademoiselle Maison Living" una pubblicazione bimestrale on line, un vero e proprio contenitore di ispirazioni.
Recentemente ho realizzato una ricetta per il sito (ve ne ho parlato qui) e ho chiesto ad Antonella di "raccontarsi" per il mio blog.
Ho così scoperto, leggendola, di avere con lei ancora più cose in comune di quello che pensavo...



"Sono Antonella Padularosa, giornalista curiosa e entusiasta.
Sono nata quasi a Natale (appena un’ora dopo) di un anno dispari e questo fatto deve avermi in qualche modo segnato.
Faccio parte, infatti, di quella virtuale e mondiale comunità di persone per le quali il countdown natalizio inizia al più tardi i primi di giugno e che credono fermamente nel potere dei sogni.
Se non fosse per questa mia inclinazione (o sentimentalismo che dir si voglia) probabilmente non sarebbe nato il mio ultimo progetto editoriale.
Si chiama maMa mademoiselle maison ed è un bimestrale online che tratta di arredamento e lifestyle. È nato dal desiderio di cercare bellezza ed eleganza e per esprimere le emozioni che scaturiscono dalle cose belle e ben fatte. Il team è composto quasi esclusivamente da donne perché ho sempre pensato che il nostro sesto senso ci faccia correre in parallelo e arrivare a meta senza troppi giri di parole. Ma siccome odio le discriminazioni di ogni tipo, nella squadra di maMa ci sono due preziosissimi e indispensabili compagni di viaggio di genere maschile.
Cosa amo: mio figlio e, anche se a volte preferirei far finta di non conoscerlo, adoro sentire i suoi piedini nudi avvicinarsi al lettone la domenica mattina (rigorosamente alle 7:00).
Adoro la neve, gli aperitivi, la cura nei dettagli, il suono delle campane.
Amo moltissimo il mio lavoro, le buone maniere, Parigi, la mia casa, cucinare per qualcuno.
Mi piace gironzolare senza meta per la città in cerca di qualche indirizzo particolare e scovare persone, luoghi, oggetti interessanti e rari.
Ho un debole maniacale per i vestiti e mi diverto moltissimo a creare abbinamenti a contrasto: mi riescono bene, dicono…
Cosa odio: il disordine (specie quello della mia scrivania), le cose fatte con superficialità, il marrone, che neanche considero un colore e la disonestà più di ogni altra cosa.
Il mio sogno: ne ho troppi, ma non mi scoraggio per questo. Il prossimo da realizzare ha a che fare con i matrimoni, un’ossessione che covo smodatamente da un po’…
Gli odori: quello del tiglio in fiore. Credo che ogni albero abbia una propria energia magica; il tiglio specialmente. Il lillà, la mia madeleine, il caffè la mattina. Di-vi-no!
Un cibo: cioccolato, ovviamente fondente.
Un luogo: la casa di mia nonna dove torno ogni estate."




Tutte le immagini presenti in questo post sono state pubblicate per gentile concessione di maMa Mademoiselle Maison Living e ne è vietata la riproduzione senza autorizzazione.

SEPPIOLINE ALL'AGLIO E LIMONE


Sono da sempre innamorata delle atmosfere dell'autunno e dell'inverno.
Adoro i plaid, le tazze fumanti, le candele accese.
Sono una creatura che, per essere energica e positiva, ha bisogno di temperature al di sotto dei 20 gradi.
Ma sono anche perdutamente, irrimediabilmente, follemente innamorata del mare. Ma non del mare della folla, delle spiagge gremite, delle canzonette e della crema solare.
Amo il mare quando il cielo è grigio e i colori diventano polverosi.
Amo le onde e il profumo di sale.
Amo il vento e la sabbia ma anche gli scogli e i sassi resi lisci dalle maree.


Sono certissima che in un'altra vita respiravo il mare ogni giorno e potevo sentirne il suono ogni momento. Non si spiega altrimenti perchè mi sento pienamente felice solo davanti a lui.
Non si spiega questa nostalgia che mi coglie quando devo lasciarlo, visto che in questa vita la mia casa ne è lontana chilometri.
Il mare qualche settimana fa è stata la mia medicina dopo mesi di confusione interiore.
Mi ha ascoltata e consolata.
Mi ha curata.
Adesso so dove devo andare e cosa devo fare... in attesa di rivederlo.


"Quando i miei pensieri sono ansiosi, 
inquieti e cattivi, 
vado in riva al mare,
 e il mare li annega e li manda via 
con i suoi grandi suoni larghi, 
li purifica con il suo rumore, 
e impone un ritmo su tutto ciò che in me 
è disorientato e confuso."
(Rainer Maria Rilke)



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INGREDIENTI
1 chilo abbondante di seppioline già pulite
4 spicchi d'aglio
la scorza e il succo di un limone
1 bicchiere di vino bianco secco
50 grammi di burro
1 peperoncino piccante
prezzemolo tritato
olio extravergine
sale
pane tostato per servire

In una casseruola larga far sciogliere il burro con un paio di cucchiai d'olio, aggiungere gli spicchi d'aglio schiacciati, il peperoncino e i calamari, facendoli dorare a fiamma alta per qualche minuto.
Aggiungere il vino, lasciarlo sfumare e, quando è svanito l'odore di alcol unire il succo di limone.
Lasciare cuocere per qualche minuto a fiamma più bassa (le seppioline devono risultare tenere), regolare di sale, profumare con la scorza di limone e il prezzemolo tritato.
Servire con fettine di pane tostato.



BANOFFE PIE PER BLOSSOM ZINE AUTUNNO 2016


Lo confesso: quando Dana, direttore di Blossom zine, mi ha chiesto di realizzare la "banoffee pie" per il servizio food del numero di Autunno 2016, non ero troppo convinta.
Non l'avevo mai assaggiata e me la immaginavo come una specie di pastone di banane e panna, una specie di mostruosità inglese.
Ma decisamente mi sbagliavo perchè è deliziosa: pasta biscotto, crema mou, banane e un tripudio di panna e cioccolato.
Vale la pena di provare a farla anche perchè è facilissima!
Su questo numero di Blossom zine vi racconto questa torta passo dopo passo... ma questa ricetta è solo uno dei tanti motivi per sfogliare e risfogliare questo coloratissimo numero!



Vi aspetto qui

IL MIO AUTUNNO PER NORDIC LIFESTYLE


Anche se fa ancora caldo possiamo percepirlo nell'aria più fresca delle prime ore del mattino, nella luce che diventa più morbida, nelle serate che scuriscono prima: è quasi autunno e io adoro questo momento, il senso di cose nuove, la voglia di "fare il nido", di plaid morbidi e delle mie amate tazze di tè.
Con le mie fantastiche colleghe di Nordic Lifestyle vi raccontiamo di un autunno che profuma di nord e di atmosfere fresche e pulite.

Io vi propongo qualche idea per una tavola conviviale di fine estate, quando si ritrovano gli amici e ci si racconta dell'estate appena trascorsa...




E un menù dedicato al frutto indiscusso protagonista dell'autunno: la mela.



Una profumata vellutata di patate, porri e mele...



Una croccante insalata con finocchi, mele verdi e noci...



Un pane fragrante farcito con funghi e mele...



Golosi panini al cioccolato, nocciole e mele...



Questo e molto altro sul nostro Nordic Lifestyle dedicato all'autunno. Vi lascio qui sotto il link, è tutto da sfogliare e condividere!