COCCOLE DI FEBBRAIO PER #SEGUILESTAGIONI



Premessa: sto cercando di finire di scrivere e pubblicare questo post da circa tre settimane, riuscendo a battere ogni record di scrittura lenta. Sono certa che, facendo un complicatissimo calcolo fra la proporzione di parole e il tempo impiegato, sono riuscita a battere persino il vecchio Proust e i suoi sette volumi de "Alla ricerca del tempo perduto" (del resto mai titolo fu più appropriato alla situazione...).


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Febbraio...
Il mese più corto, il mese di San Valentino, il mese del carnevale.
Amato oppure odiato, a seconda delle circostanze e delle situazioni.
Sicuramente è un mese che si presta ad infinite possibilità di coccole...


Intanto siamo ancora in pieno inverno e questo è un punto a favore, almeno per quello che mi riguarda. Posso ancora crogiolarmi nelle atmosfere invernali, posso coccolarmi con un plaid caldo e una tazza di cioccolata.
Posso ancora impigrirmi guardando un film la domenica pomeriggio e concedermi avventurose serate di pigiama e tisana (c'è anche la rima, cosa vogliamo di più).
Però Febbraio porta con sè un sottile cambiamento, quasi impercettibile.
E' qualcosa nell'aria ventosa, nelle giornate che si allungano, nei primi fiori che sbocciano.
Il preludio del cambiamento che verrà...

Le coccole di Febbraio:

Il cioccolato: se anche San Valentino non vi piace coglietene comunque il lato buono e cioè IL CIOCCOLATO! Come da tradizione a San Valentino si regalano cioccolatini e si gustano dolci al cioccolato. Approfittiamone perchè sono le ultime settimane in cui possiamo infagottarci in cappotti e maglioni. Quando arriverà Marzo probabilmente ci coglierà un'irrefrenabile desiderio di dieta ma intanto godiamocela...



Il carnevale: se vi piace (io sinceramente non lo amo) approfittatene e ritornate bambini. Travestitevi, divertitevi e ingozzatevi di frittelle: la vita è troppo breve per non godersene ogni attimo.

I bulbi da fiore: giacinti, muscari, iris, narcisi... Lo so che ve ne ho parlato anche a Gennaio ma davvero li adoro... Riempitene la casa e godetevi i meravigliosi colori e il profumo: sono il primo segnale della primavera e creano una bellissima atmosfera. Provate ad immaginare la meraviglia di ritornare, la sera, in una casa profumata di giacinti...


L'amore: questa non ve l'aspettavate vero? Ma del resto Febbraio è il mese del romanticismo, di San Valentino, dei cuori e dei cioccolatini (sì lo so... ho una mente che gira sempre intorno al cioccolato...). E dunque coccolatevi, concedetevi di essere assurdamente romantici, tenetevi per mano, baciatevi tanto e fate progetti insieme. Non esiste niente di più appagante e gratificante dell'amore, parlo di quello romantico, occhi negli occhi e parole sussurrate nel buio. L'amore è patrimonio dell'umanità ♥

(foto di Lelia Bozzoli - Archie and Me)

Concludo con quello che sarà il mantra per tutto quest'anno: coccolatevi e coccolate, concedetevi ogni giorno una piccola (o grande se potete) gratificazione e godetevi ogni minuto di questa vita.
Ricordate che ogni cosa appare diversa a seconda della prospettiva da cui la si guarda e che anche la giornata più grigia e piovosa può essere stupenda se la osserviamo attraverso i vetri di una stanza calda e confortevole ♥


Per #seguilestagioni di Febbraio partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu
♥ NELLA CUCINA DI ELY - Ely

Qui sotto la nostra lista della spesa di Febbraio:



Siamo anche Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni
E su facebook qui:https://www.facebook.com/seguilestagioni/?fref=ts

PAN BRIOCHE DOLCE




Buongiorno! E' un lunedì grigio e nebbioso qui e il mio umore si adegua all'ambiente circostante.
Nonostante io ami da sempre le atmosfere autunnali e invernali oggi avrei bisogno di vento e cieli limpidi e, perchè no, del rumore e del profumo del mare.
Ho iniziato l'anno con il proposito di coccolarmi e cercare di trarre il bello anche dalle cose che non mi piacciono e quindi, per reazione al grigiore, vi propongo qualcosa che è quanto di più coccoloso e morbido possiate immaginare.
Fra i miei buoni propositi per il 2018 c'è anche quello di consumare meno prodotti industriali e di evitare, quando possibile, quelli per la colazione.
Ho deciso che la mia casa profumerà sempre di pane e di dolci.
Ecco, magari non ci riesco ogni giorno, però ci sto provando...
Una cosa che adoro sono i dolci lievitati e da tempo cercavo una ricetta perfetta per un pan brioche dolce da mangiare a colazione.
Non volevo però la classica brioche (quella con lievitazione lunghissima e tante uova per intenderci) ma qualcosa di più semplice.
Cercando sul web e sfogliando i vari libri che vivono nella mia cucina ho trovato tantissime ricette e idee e, come spesso faccio, ho pescato qua e là e ho provato a confezionarmi la "mia" ricetta.
Devo dire che ci è piaciuto molto questo pan brioche dolce, mi ha ricordato un dolce da colazione francese di cui non ricordo il nome (forse "craquelin" ma non ne sono certa).
Di certo il profumo che ha invaso la cucina e poi tutta la casa è stato una coccola nella coccola e ha reso speciale anche l'attesa dell'assaggio.
Del resto, come diceva G.E. Lessing "l'attesa del piacere è essa stessa il piacere"...




INGREDIENTI

(per l'impasto del pan brioche)
200 grammi di farina manitoba
100 grammi di farina 0
70 grammi di latte appena tiepido
90 grammi di burro molto morbido
50 grammi di zucchero
1 uovo intero 
1 albume (tenete da parte il tuorlo, vi servirà)
un cucchiaino di lievito di birra secco
la punta di un cucchiaino di sale
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (in alternativa i semini di mezza bacca)
1 cucchiaio di miele

Per decorare:
il tuorlo avanzato
poco latte
granella di zucchero (per me questa di S.Martino)


Partiamo con la premessa che se si vuole un buon lievitato la regola aurea è sempre diminuire il quantitativo di lievito e aumentare i tempi di lievitazione.
Di solito quando preparo il pan brioche lo faccio riposare in frigorifero tutta la notte.
In questo caso i tempi sono più brevi ma non bisogna comunque avere fretta.

Per prima cosa ho preparato il mix di aromi per profumare il pan brioche.
E' meglio fare questa operazione un paio d'ore prima o meglio ancora la sera prima in modo che i profumi si possano amalgamare. Ho trovato l'idea del mix di aromi da lei, per me sempre fonte di grande ispirazione e certezza di sicura riuscita. Anche molti passaggi di questa ricetta sono tratti dal suo blog e devo ringraziarla perchè, davvero, non delude mai.

Allora, come al solito divago...
Dicevo che il mix di aromi l'ho preparato la sera prima: ho messo in una ciotola il miele, l'estratto di vaniglia e la buccia di limone e arancia. Ho mescolato, coperto con pellicola da cucina e lasciato riposare a temperatura ambiente.
Anche il burro l'ho tirato fuori la sera prima e l'ho lasciato a temperatura ambiente: il mattino dopo era della consistenza perfetta.

Ho mescolato direttamente nella ciotola dell'impastatrice la farina con il lievito.
Ho unito lo zucchero, il latte e il mix di aromi.
Ho iniziato a far lavorare a velocità bassa, ho poi unito l'uovo e, una volta assorbito, l'albume.
Ho lasciato lavorare a velocità bassa fino a che l'impasto si è presentato compatto, staccandosi dalle pareti e attaccandosi al gancio.
Se, come me, avete un'impastatrice poco potente, fermatela ogni tanto e rigirate il composto, in modo che non si surriscaldi.
Quando l'impasto è pronto si può cominciare a inserire il burro a piccoli pezzi e poco alla volta.
Lavorare a velocità media fino a che l'impasto risulta perfettamente liscio ed elastico.
Anche in questa fase ho dovuto spegnere la macchina ogni 6-8 minuti, rigirando l'impasto a mano.
Non so se con una impastatrice più potente i passaggi e i tempi possano essere diversi, io ci ho messo più di mezz'ora.
Ho messo l'impasto pronto a riposare in una ciotola, creando una sorta di camera di lievitazione inserendo la ciotola in un grande sacchetto di plastica per alimenti (tipo quelli per surgelati per intenderci.
Ho lasciato lievitare per tre ore.
Ho trasferito l'impasto sul piano di lavoro, rotto la lievitazione e ho lavorato brevemente dando qualche piega.
Ho riformato il panetto e l'ho rimesso nella ciotola. Ho lasciato lievitare ancora per un'ora.
Ho nuovamente ripreso l'impasto lavorandolo per pochi secondi, l'ho diviso in tre parti, ho formato tre filoncini e ho formato una treccia.
Ho inserito la treccia in uno stampo da plumcake che avevo foderato con carta da forno (a proposito, per rivestire perfettamente uno stampo da plumcake c'è una tecnica ben precisa, io ho imparato da lei, un'altra blogger che è garanzia di perfetta riuscita).
Ho lasciato lievitare la mia treccia finchè ha raggiunto il bordo sempre con la tecnica della camera di lievitazione (nella mia cucina, piuttosto calda, ci ha messo tre ore).
Ho spennellato il mio pan brioche con il tuorlo che avevo tenuto la parte mescolato con poco latte.
Ho decorato con la granella di zucchero e ho cotto a 180 gradi (forno già caldo) per circa 30 minuti (controllate dopo 20-25 minuti perchè ogni forno ha le sue tempistiche.
Ho lasciato raffreddare su una gratella.
E' un pan brioche dolce che è perfetto con marmellata o miele ma anche da solo.
Si conserva bene ben coperto ma per gustarlo al meglio dal giorno dopo è meglio scaldarlo leggermente, sembrerà appena sfornato.



Per questa ricetta ho tratto spunto da vari blog e libri.
In particolare ringrazio Simona Tavolartegusto, Morena Menta e Cioccolato, Paoletta Anice e Cannella.






POLPETTINE SVEDESI


Ci sono mattine in cui davvero faccio fatica a mettermi in moto.
Oggi è una di quelle mattine.
Sveglia dalle cinque per un mal di testa noioso, ho provato a girarmi e rigirarmi senza riuscire a riprendere sonno, troppo pigra e intontita per alzarmi e prendere un analgesico, speranzosa che il mal di testa sarebbe passato da solo. Ovviamente non è accaduto.
Alle sei ero in cucina, stordita e confusa, ad aspettare che il caffè salisse dalla caffettiera.
Due caffè e un analgesico dopo (accompagnati da cinque biscotti al cioccolato) sto meglio ma resto confusa e intontita.
Temo sarà così per tutto il giorno.
Probabilmente sarà uno di quei giorni in cui lavorerò con la stessa energia di un bradipo con l'influenza, farò cadere il cellulare millemila volte e dimenticherò di preparare il pranzo (sì, mi succede, sono una madre degenere).
Uno di quei giorni in cui dovrò attingere dalle scorte del mio congelatore e metterò a scaldare uno dei tanti frutti dei miei momenti di cucina compulsiva.
Non so se capita anche a voi ma a volte, specie di domenica, vengo assalita dal morbo della casalinga conservina e cucino enormi quantità di cibo che poi infilo negli appositi contenitori, etichetto e conservo nel congelatore.
Grandi pentoloni di ragù, spezzatini, polpette, arrosti già affettati, verdure e sughi per la pasta.
Queste scorte sono un po' la mia coperta di Linus, mi danno serenità.
In effetti ho già tirato fuori un fantastico ragù (se volete qui c'è la mia ricetta collaudata), in dispensa ci sono le tagliatelle e oggi è arrivata la cassetta della frutta e verdura con insalata croccante e cetrioli.
E anche per oggi siamo a posto!

E voi? Come sopravvivete alle giornate no? Come gestite il lavoro e la famiglia, in particolare i pasti della famiglia?


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Un piatto che non manca mai nel mio congelatore sono le polpette, le adoro perchè si possono preparare davvero in mille modi diversi.
Queste sono un po' particolari, la ricetta è quella delle tipiche polpettine svedesi e sono perfette accompagnate con del pane nero oppure con del riso in bianco.
Ricetta e foto sono state pubblicate qualche tempo fa sulla rivista Nordlys ma non le avevo ancora condivise qui sul blog.
Provatele, sono davvero buonissime!

INGREDIENTI
300 grammi di carne macinata di manzo
200 grammi di carne macinata di maiale
2 fette di pane bianco lasciato ammorbidire nel latte e ben strizzato
mezza cipolla tritata finemente
1 uovo intero
prezzemolo fresco (oppure coriandolo) tritato finemente
aneto fresco tritato finemente
sale
pepe 
olio per friggere

Per la salsa:
600 millilitri di brodo di pollo
(in alternativa va bene anche un buon brodo di verdura)
3 cucchiai rasi di farina setacciata
2 cucchiaini abbondanti di senape forte
1 cucchiaino abbondante di salsa Worcerstershire
4 cucchiai di panna fresca
una noce di burro
sale 
pepe

In una ciotola mescolare la carne, il pane, la cipolla, l'uovo, metà delle erbe aromatiche, sale e pepe.
Formare delle polpettine e friggerle nell'olio ben caldo.
In un'altra padella sciogliere a fuoco dolce il burro e unire la farina setacciata mescolare bene e dopo un minuto unire a filo il brodo ben caldo, sempre mescolando.
Dopo un paio di minuti unire la salsa Worcerstershire, la senape e la panna.
Regolare di sale e pepe e unire le polpettine, lasciando insaporire per un paio di minuti.
Assaggiate la salsa e, in caso, aggiungete ancora un po' di salsa Worcerstershire e/o di senape, secondo il vostro gusto.
Servire le polpettine ben calde cosparse con le erbe aromatiche tenute da parte.



MUFFIN DI FARRO ALLE MELE




Uno di quei post velocissimi scritti in pausa pranzo e coi minuti contati ma non potevo non lasciarvi la ricetta di questi muffin perchè sono davvero meravigliosi!
Mai assaggiati muffin così soffici.
O forse è perchè li ho preparati mentre, febbricitante, cercavo di esorcizzare la mia bronchite a colpi di zucchero.
Del resto quando si ha un po' di febbre tutto acquista in significato un po' "onirico" e anche quello che risulterebbe normale diventa, in qualche modo, speciale.
Qualsiasi sia la risposta non ve li potete perdere.

In particolare se, come me, non vi sentite particolarmente in forma.
In particolare di lunedì.
E niente... questa cosa delle coccole mi piace sempre di più...

Buon lunedì di coccole al profuno di mela.



INGREDIENTI
(dose per 6 muffin grossi oppure 7-8 medi ma vi consiglio di addoppiare le dosi)
100 grammi di farina di farro
30 grammi di amido di mais (maizena)
2 mele
1 vasetto di yogurt bianco
1 uovo
80 grammi di zucchero (più un paio di cucchiai per decorare)
60 grammi di burro
2 cucchiaini di miele
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
scorza di limone e scorza d'arancia grattugiata (circa due cucchiaini totali)
zucchero a velo

La preparazione è quanto di più semplice ci possa essere, bastano due ciotole e un cucchiaio...
Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho fatto fondere e raffreddare il burro.
In una ciotola ho mescolato gli ingredienti secchi: farina, maizena, lievito.
In un'altra ho mescolato l'uovo con lo zucchero, lo yogurt, il burro, il miele, la vaniglia e le zeste di limone e arancia.
Ho versato gli ingredienti liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi mescolando giusto il tempo di amalgamare il tutto (la regola aurea per muffin soffici è di mescolare il meno possibile...).
Ho unito all'impasto una mela tagliata a pezzettini.
Ho versato nei pirottini riempiendoli per tre quarti e ho decorato con l'altra mela tagliata a fettine.
Ho cosparso di zucchero semolato e ho cotto i muffini per 30 minuti.
Restano morbidissimi a lungo, per questo vi consiglio di raddoppiare le dosi.



INSALATA CALDA DI PATATE E WURSTEL



Dice che fa le coccole.
Dice.
Ma di che cosa stiamo parlando?
"Coccola" è un bel biscottone mica la candela accesa.
Una bella fetta di prosciutto altro che la tazza di tisana.
Che poi, diciamocelo, a chi piacciono le tisane?
Puzzano di erba e scottano... per me voi umani mentite quando sorseggiate quella robaccia con un'espressione di estasi sulla faccia neanche steste davanti ad un pollo arrosto.
Dice che fa il "comfort food" e tu ti aspetti un piattone di salsicce e invece lei che fa? Taglia a pezzi una zucca! Una zucca! Che schifo!
Se prima era solo leggermente squilibrata adesso ho l'impressione che stia malissimo: abbraccia cavolfiori, accende candele e gira per casa avvolta in una specie di plaid. Vagheggia di una cosa che si chiama "hygge" e si pronuncia con un suono che sembra un guaito. Non promette niente di buono.
Dice che bisogna coccolarci e volerci bene e poi ci compra i croccantini dietetici. Infame.
Ormai è deciso, cerco adozione nel più breve tempo possibile: sono bello, morbido e affascinante.
Fatevi avanti.

...

Aspè... cos'è questo rumore? Ussignur ha aperto la confezione dei wurstel e ce ne sta tagliando un pezzetto!
- Mammaaaaaa arrivooooo... sei la migliore... sei bellissimaaaa... ti amoooooo

Il vostro
Giotto





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INGREDIENTI
(per due persone)
2 grosse patate già sbucciate e tagliate a metà
3 wurstel
mezza cipolla tritata finemente
un gambo di sedano tritato (più qualche foglia per decorare)
50 millilitri di panna liquida
un vasetto di yogurt magro al naturale
due cucchiaini di senape
olio
pepe 
sale

Un piatto decisamente nordico, perfetto per i giorni freddi di gennaio.
E' ottimo accompagnato da pane nero caldo e croccante...

Per prima cosa lessare le patate, scolarle e tenerle da parte.
Cuocere anche i wurstel in acqua bollente per cinque minuti.
In una padella larga far scaldare poco olio, unire la cipolla e il sedano tritati e far rosolare per un paio di munuti senza far colorire troppo.
Unire la panna, lo yogurt e la senape e portare a ebollizione.
Unire i wurstel e le patate tagliati a pezzi non troppo piccoli.
Mescolare, spegnere e servire ben caldo decorando con qualche foglia di sedano.






COCCOLE DI GENNAIO PER #SEGUILESTAGIONI


Gennaio l'ho sempre considerato un po' triste.
Si porta via il periodo dell'anno che amo di più, quello delle feste natalizie, delle luci e delle decorazioni rigorosamente rosse.
Gennaio mi è sempre apparso un po' spento e un tantinello severo, quasi volesse dirmi "la festa è finita, meglio che tu ti rimetta in riga".
Non per niente la maggior parte di noi si mette a dieta a Gennaio, quasi a punirsi per gli eccessi natalizi.
Eppure Gennaio, mese del pieno inverno, è un mese pieno di potenzialità.
Un mese adattissimo per coccolarsi anche grazie al clima freddo e rigido.
Perchè è innegabile che più fuori è freddo e grigio più si ha voglia di coccolarsi nel tepore di casa.

Questo post vuole essere il primo di 12 post (uno al mese) che scriverò per il nostro gruppo di #seguilestagioni e che saranno dedicati proprio alle "coccole" che ogni mese può offrirci.
Perchè non dobbiamo mai smettere di cercare il "bello" in ogni cosa e soprattutto dobbiamo godere di tutto quello che la vita ci offre. Sempre.

Le coccole di Gennaio:

gli agrumi: arance, mandarini, mandaranci ma anche pompelmi e limoni sono un vero e proprio pieno di vitamine e contribuiscono al alzare le nostre difese immunitarie e a rallegrarci l'umore.
E allora via a spremute e centrifugati, a dolcetti e torte aromatizzati agli agrumi e, perchè no, a piatti salati e insalate ricche di questi frutti così versatili.
Io li adoro e in Gennaio comincio sempre la mia giornata con un bicchiere di spremuta.
Inoltre sono dei fantastici profumatori per ambienti: basta semplicemente mettere le bucce (o le mezze arance spremute) sui termosifoni per poter avere un delizioso aroma in casa. Quando poi sono completamente asciutte si possono unire alla legna del camino per profumare ulteriormente l'aria.



le zuppe calde e i piatti confortanti a lunga cottura: sono una coccola per il corpo e per l'anima.
Credo non ci sia niente di più hygge del preparare una zuppa, già solo tagliare a pezzetti le verdure è qualcosa di calmante e rilassante. Per non parlare del profumo che si spande per casa e del borbottio della pentola sul fuoco. Godetevi ogni momento e preparate la tavola con cura, versatevi un bicchiere di vino e vi sentirete fortunati e coccolati...

i bagni caldi e profumati (ma anche la doccia bollente): basta pochissimo per trasformare un gesto quotidiano in una coccola... Un bagnoschiuma profumato, un olio speciale per la doccia, qualche candela e le luci basse. L'accappatoio tenuto al caldo sul termosifone e un massaggio con la nostra crema preferita. Bastano pochi minuti per tornare come nuove...

la frutta secca: un patrimonio di benessere. La frutta secca è ricca di vitamine, omega 3, fibre, calcio e minerali. Inoltre è buonissima e ci aiuta a sentirci meglio quando siamo un po' giù di tono. Adesso è il momento di farne scorta e di concedercela ogni giorno... nello yogurt, nei dolci e anche da sola. Io, oltre alla frutta secca, adoro la frutta disidratata che credo abbia lo stesso potere consolatorio del cioccolato (e anche le stesse calorie purtroppo ma se non esageriamo possiamo concedercela a cuor leggero...)



maglioni, sciarpe e coperte morbide e calde: la coccola per eccellenza è indossare quel maglione comodo e caldissimo o quella sciarpa calda e colorata che ci fa subito sentire bene o ancora avvolgerci in quel plaid morbidissimo e caldo che non dobbiamo mai dimenticare di lasciare sulla nostra poltrona preferita o sul nostro angolo di divano. Avvolgerci in tessuti caldi e morbidi (magari anche profumati) è qualcosa di meraviglioso e assolutamente confortante. Approfittiamo del freddo per concederci questo piccolo lusso. Quando mi avvolgo nel mio maglione preferito o mi copro col mio plaid morbido mentre guardo un film o leggo un libro mi sento sempre molto fortunata e serena.

le bevande calde: tè, tisane, caffè, cappuccino... esistono infinite varianti per lo stesso gesto: tenere fra le mani una tazza piena di qualcosa di caldo, profumato e rasserenante. Teniamo sempre a portata di mano l'occorrente per prepararci qualcosa di caldo, è un gesto che fa sentire subito meglio...



i bulbi in vaso: sparite le decorazioni natalizie c'è il rischio che la casa ci sembri un po' vuota. Io mi consolo comprando un'infinità di bulbi: giacinti, narcisi, muscari riempiono ogni angolo di casa. Adoro piantarli in recipienti improbabili, tazze, ciotole, scatole di latta e piccole lanterne.
Costano pochissimo e sono belli sia prima della fioritura sia durante. Sono perfetti per portare un anticipo di primavera in casa, sollevano l'umore e profumano tantissimo... li adoro



E per concludere... coccolatevi quanto più potete e coccolate chi amate.
Anche l'inverno più rigido può riempirsi di tepore se sappiamo accoglierlo nel modo giusto.
La regola dovrebbe essere (sempre, non solo a Gennaio) quella di cercare ogni giorno un piccolo regalo da farsi, una coccola per sentirci amati e sereni.
Non dimentichiamo che un piccolo gesto di conforto può risollevare anche la giornata più nera...



Per #seguilestagioni di Gennaio partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu

Qui sotto la nostra lista della spesa, ricordiamoci di consumare sempre prodotti di stagione, ne guadagnerà la nostra salute e il nostro portafoglio (e di conseguenza anche il nostro umore!).


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SPAGHETTI DELLA MAMMA DI MAURA (CON PORCINI E PROSCIUTTO CRUDO)... RICETTE DI FAMIGLIA


Inizia un nuovo anno e, come ogni anno, mi piace iniziare con un post che abbia un significato particolare.
Non è un caso che io abbia scelto proprio questa ricetta.
E' la ricetta della mamma di una cara amica (perchè anche su facebook possono nascere amicizie) di cui vi ho già raccontato qui e per me rappresenta il vero simbolo della condivisione, quando le ricette vengono regalate durante una conversazione fra amiche. Regalare una ricetta di famiglia ha un significato molto profondo... è regalare un pezzetto di sè.
Rappresenta la famiglia perchè cosa c'è di più familiare di riunirsi davanti ad un piatto di pasta fumante?

Ed è stato proprio preparando questi spaghetti, seguendo la ricetta che mi ha scritto Maura, che è nata un'idea.
Ognuno di noi ha una o più ricette "di famiglia", quella ricetta che prepariamo con il cuore perchè è parte di noi.
Ecco, mi piacerebbe raccoglierle qui sul blog, in una sezione dedicata appunto alle "ricette di famiglia".
Mi piacerebbe moltissimo ricevere le vostre ricette e replicarle e condividerle qui, in modo da poter avere un pezzettino di voi nel mio spazio web.


Se avete voglia di condividere la vostra ricetta di famiglia potete inviarmela per mail a ultimissimedalforno@gmail.com
Io ci conto... ♥


Quasi dimenticavo...

Buon 2018!!!!!!!!!!!!!!!!!




INGREDIENTI
(per 4 persone)

2 etti di prosciutto crudo tagliato a piccoli dadini
40 grammi di funghi porcini secchi precedentemente ammollati in acqua 
300 grammi di polpa di pomodoro
2 scalogni 
prezzemolo
olio extravergine
sale
pepe nero
parmigiano grattugiato

Maura mi ha raccontato che in origine pensava che questa ricetta fosse stata inventata anni fa da un amico di famiglia, un signore inglese amico d'infanzia della sua mamma che l'aveva chiamata "spaghetti alla sovrana".
In realtà pare che la ricetta sa stata vista anni fa in televisione e che sia così tanto piaciuta da diventare a tutti gli effetti una "ricetta di famiglia".
In ogni caso è un primo piatto stupendo: saporito, semplice e veloce.
Per prima cosa bisogna sciacquare e tritare i funghi.
Io a questo punto ho anche filtrato e tenuto da parte l'acqua di cottura che secondo me ha un profumo buonissimo e che cerco sempre di recuperare quando uso dei funghi porcini secchi.
Ho versato l'olio in una casseruola e ho fatto appena dorare lo scalogno.
Ho unito il prosciutto e poi i funghi lasciando insaporire per un paio di minuti.
Infine la polpa di pomodoro che ho diluito con mezzo bicchiere dell'acqua di cottura dei funghi.
Ho regolato di sale e ho lasciato cuocere, coperto, per una ventina di minuti.
Nel frattempo ho cotto gli spaghetti al dente (ho unito all'acqua di cottura anche l'acqua dei funghi che mi era avanzata.
Ho versato gli spaghetti nella casseruola del sugo, ho unito abbondante parmigiano grattugiato e ho fatto insaporire un minuto.
Ho servito gli spaghetti cosparsi di abbondante prezzemolo fresco.