BISCOTTINI CON GANACHE AL CIOCCOLATO, C'ERA UNA VOLTA...PICCOLE BLOGGER CRESCONO...

By lunedì, gennaio 23, 2012 , , , , , , , ,


C'era una volta,
non molto tempo fa, una mamma con la passione per la cucina.
Era una mamma un po' atipica, sia per il numero dei figli (quattro) sia per il suo modo di essere mamma.
Non riusciva a sentirsi frustrata per aver dovuto rinunciare ad una carriera brillante (?), non si sentiva stressata dalle richieste dei figli (anche quando parlavano tutti insieme, anche quando volevano mangiare ognuno una cosa diversa, anche quando erano piccoli e doveva cambiare montagne di pannolini, vabbè in quel caso un pochino sì, in particolare quando, in tempo di raccolta differenziata, doveva tenere montagne di pannolini puzzolenti in un apposito bidone e un vicino le aveva chiesto se anche secondo lei da qualche parte doveva esserci un animale morto), ne apprezzava la compagnia (anche quando doveva giocare innumerevoli partite al gioco dell'oca e di notte sognava di tirarle il collo - all'oca - e quando doveva asciugare lacrime per un ginocchio sbucciato o, anni dopo, per un fidanzatino fetente).
Aveva deciso di rispettarli nella speranza che poi loro avrebbero imparato l'importanza del rispetto reciproco e di non sculacciarli in nessun caso (neanche quando la figlia numero uno aveva incastrato la figlia numero due nel girello e neanche quando la figlia numero due si era infilata una buccia di mandarino nel naso così profondamente che erano dovuti correre in pronto soccorso e neanche quando la figlia numero tre aveva morso la figlia numero uno su una natica e la poveretta non poteva più sedersi senza l'ausilio di un salvagente appositamente gonfiato per quell'uso e neanche quanto il Nano, nonchè figlio numero quattro si era lanciato con lo skate direttamente giù dal balcone ed era atterrato in giardino e meno male che abitano al piano rialzato).
Aveva con loro un dialogo sempre aperto che a volte diventava accesa discussione (e ogni tanto sfociava in risse verbali così accese che anche Santoro si sarebbe impressionato) ma che si concludeva sempre con un abbraccio.
Aveva insegnato loro a dire "grazie" e "per piacere".
I quattro figli non l'avevano delusa.
La mamma era riuscita a trovare un lavoro che poteva svolgere da casa anche se questo lavoro non le piaceva molto (ma doveva farlo perchè i quattro figli non conoscevano la parola "inappetenza" e ingollavano cibo con la voracità di quattro idrovore).
Aveva perciò cercato un modo per riempire quello che restava delle sue giornate con una passione.
Questa passione era la cucina.
Preparare il cibo cercando sempre nuove combinazioni e abbinamenti (a volte, bisogna ammetterlo, un tantino azzardati) era per lei fonte di grande gioia.
Un'altra cosa che adorava fare era "raccontare".
Da sempre aveva inventato storie e racconti per fare addormentare i suoi figli e si divertiva così tanto che andava avanti anche quando i figli erano ormai addormentati. Giusto per vedere come andava a finire la storia. E' stato in quel periodo che ha consolidato l'abitudine di parlare da sola...
Poi questa mamma ha aperto un blog di cucina.
All'inizio era timida davanti alla tastiera ma poi, piano piano, si era lasciata andare.
Piano piano aveva messo tutta sè stessa in quel piccolissimo angolo di web.
Finalmente poteva parlare da sola senza che chi le stava vicino minacciasse di chiamare la neuro.
Un blog, si sa, è uno strumento strano. Le prime volte si scrive praticamente solo per sè stessi. E non si ha la certezza che qualcuno ci ascolti (ma non è forse così anche nella vita reale?).
Poi arrivano i primi commenti e con loro una grande emozione. Qualcuno ha letto il nostro post, le parole non sono cadute nel vuoto ed è una sensazione esaltante.
E con i commenti arrivano gli incontri. Perchè attraverso un blog si fanno tanti incontri. Virtuali, certo, ma pur sempre incontri.
E capita di incontrare qualcuno che ci sembra di conoscere da sempre. Qualcuno di cui comprendiamo perfettamente i pensieri e che, ne siamo certi, comprende i nostri.

C'era una volta una mamma.
Una mamma che quando aveva conosciuto il suo bambino si era innamorata follemente di lui.
Una mamma che aveva deciso di fare una scelta controcorrente, Una mamma che ha scelto di ascoltarsi, di ascoltare le proprie passioni.
Così questa mamma ha lasciato il suo lavoro e ha deciso di fare la mamma a tempo pieno e la scrittrice a tempo perso.
Ha messo nero su bianco le sue sensazioni, i suoi sentimenti e le sue paure ed è nato un libro "La mamma perfetta" che di perfezione proprio non parla, ma racconta invece della meravigliosa avventura dell'essere mamma ma anche della stanchezza, dell'impegno necessario per continuare ad essere una moglie e una compagna, della fatica per non mandare a quel paese tutte quelle persone che si sentono in dovere di dare consigli e critiche che nessuno ha chiesto. E ne parla con leggerezza, ironia e tanto amore. Perchè la mamma perfetta è un'utopia e quello che vorremmo è essere solo mamme felici.
Non contenta ha deciso di aprire un blog: La voce delle mamme.

E così le due mamme blogger, così diverse e così simili si leggono, si commentano e diventano (seppur virtuali) amiche.
Ma "la mamma perfetta" è un vulcano e non si ferma mai.

Così, conosce un'altra mamma, una ragazza speciale, capace, con carta vetrata, cera e un po' di vernice bianca, di operare magie e di ridare vita agli oggetti dimenticati.
Questa mamma speciale è carina come una fatina, chiama i suoi due bambini "pasticcini" e volteggia per il web brandendo un pennello al posto della bacchetta magica.
Con lei crea un blog fatto da donne per le donne,  Donne Magazine e insieme coinvolgono tante altre donne, diverse fra loro ma ognuna con qualcosa da raccontare.
Anch'io, la plurimamma food blogger, sono stata coinvolta.
Così le mie ricette sono apparse anche su Donne Magazine Blog
Successivamente il blog è cresciuto e, grazie al lavoro e all'entusiasmo di Antonella e Diana, è diventato una rivista on line.
Sono felice di annunciarvi che oggi esce il nuovo numero:
Clicca qui

E non solo.
Oggi Donne Magazine diventa più grande.
Uno strumento prezioso di consultazione e d'informazione.
Andate a dare un'occhiata.
Sono grata ad Antonella per avermi coinvolta in questa meravigliosa avventura. Certo, il mio è un piccolissimo contributo ma mi rende tanto orgogliosa lo stesso!

Così come sono grata ad altre amiche conosciute in questo strano e affascinante mondo virtuale. Infatti prosegue anche la mia avventura con "Quando nasce una mamma" il sito dedicato alle mamme, creato da un'altra fantastica amica dove ogni venerdì mi trovate con una ricetta pensata per chi non ha molto tempo da dedicare alla cucina.

Insomma, restate sintonizzati. Un micro-esercito di "piccole blogger" sta crescendo...
E a loro, come a voi, voglio offrire questi biscotti al cioccolato che sono in assoluto i migliori che io abbia mai assaggiato. La ricetta l'ho trovata tempo fa qui e dopo la prima volta li ho fatti e rifatti mille volte. Sono come una droga!

INGREDIENTI
150 grammi di farina
60 grammi di cacao amaro
120 grammi di burro
130 grammi di zucchero semolato (più quello per decorare)
un tuorlo
un cucchiaio di panna fresca
un cucchiaino raso di fior di sale

PER LA GANACHE
40 ml di panna fresca
40 ml di miele (acacia o millefiori)
70 grammi di cioccolato fondente
30 grammi di burro

Lavorare a crema il burro con lo zucchero, unire il tuorlo e la panna.
Aggiungere la farina, il cacao e il sale.
Impastare in modo da formare una palla.
Formare delle palline, rotolarle nello zucchero e disporle su una placca rivestita di carta da forno.
Appiattirle leggermente con il dorso di un cucchiaio e creare un incavo al centro di ciascun biscotto con il manico di un cucchiaio di legno.
Infornare a 170 gradi (forno già caldo) per dieci minuti.
Togliere dal forno e se necessario accentuare l'incavo.
I biscotti saranno ancora molto morbidi, lasciarli raffreddare per un quarto d'ora.
Intanto preparare la ganache.
Sciogliere tutti gli ingredienti a bagnomaria e mescolarli bene. Distribuire la ganache tiepida nell'incavo dei biscotti e lasciarla solidificare prima di consumarli.



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21 commenti

  1. Devono essere davvero speciali questi biscottini mi segno la ricetta per farli appena possibile!!!Complimenti per la rivista !!!Buona giornata!!!

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  2. Accendere il pc, leggere questo post, saziarsi della bontà dei biscotti e della dolcezza delle tue parole... che magnifico lunedì! Grazie Anna, di cuore!

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  3. Tu mi commuovi! Per farti perdonare potresti spedirmi mezzo corriere espresso questi dolcetti, che ne dici? Mi sto allargando troppo? <3

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  4. adoro questi biscottini e la ganache è la mia passione!!
    Compliementi!! Ciao Silvia

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  5. E' un piacere leggerti. Mi fai venire voglia di ascoltarti seduta nella tua cucina mangiando quei deliziosi biscottini. Le mamme -per definizione- nutrono. Tu sei nutriente a 360 gradi!
    Come sono conetnta di averti scoperto!

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  6. w o w! che bellissimi risultati che hai ottenuto! sei spettacolare :) anche i tuoi biscottini!

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  7. Sono una delizia questi biscottini, perfetti per dare la carica per la nuova settimana!! Piccole blogger crescono davvero cara..ogni giorno sempre nuove soddisfazioni in questo mondo e i risultati che hai ottenuto sono tutti meritatissimi. Complimenti davvero!
    Rubo due biscottini..slurp :P

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  8. Che bella storia... e che bello, finalmente, dopo una giornata durissima, leggere un lieto fine. Complimenti per tutto, di cuore

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  9. Madonnina come vorrei ingoiare di botto uno di questi dolcetti meravigliosi. Arrivo da una 4 giorni che mi si tira su con la carta assorbente.....si....ma bella extra large! Mi piace moltissimo il tuo racconto ed è stupendo vedere a cosa ha portato. Io ho lasciato la carriera per la famiglia, con conseguenti frasi poco gratificanti di chi mi guardava come un Ufo. Ma oggi, dopo tanti anni da quella scelta, con un evento che mi è accaduto mi sono ancora più data ragione. Concordo che oggigiorno una persona sola non può portare avanti la famiglia ma se si deve andare a lavorare in due ed uno stipendio lo si deve dare ad asilo nido, con baby sitter pronta perchè se si ammala la creatura qualcuno ci deve stare insieme, per non contare del periodo estivo, Natale, Pasqua e tanto altro, e si lavora come lavoravo io 6 giorni su 7 con 3 giorni a 14 ore, allora si prende lo stipendio per pagare altri a fare la mamma. So che più di qualcuna non sarà d'accordo con me, ma io parlo per esperienza personale e che mi porta oggi a dire che sono felicissima della mia scelta. Crescere i propri figli non ha rivalità con nessuna carriera. Un bacione Paola

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  10. Meraviglioso il tuo post... La parte che più mi è piaciuta è stata quando dice che con un blog si può parlare da sole senza che nessuno chiami la neuro: è proprio vero!!!! È per questo forse che mi piace tanto :D
    Ed anche a proposito degli incontri hai decisamente ragione! Graaaaaaaaaaazie! E complimenti per tutto quello che fai.

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  11. di mamma perfetta io non ho proprio niente, però condivido appieno il racconto che fai di te e del tuo rapporto con i tuoi nani, e mi ci sono rivista tantissimissimo. Bello!

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  12. Sarà che basta la parola "mamma" a farmi commuovere, soprattutto da quando ho anche io un cucciolo tutto da strapazzare, ma il tuo post mi ha davvero emozionata :)
    Questi biscotti li conosco anche io, è vero sono come una droga.....goduriosi!!!!

    un abbraccio e buona giornata!

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  13. E' molto dolce, molto bello, molto intenso quello che hai scritto, voglio aggiungere anche commovente, ti sento molto vicina al mio sentire, è vero, il blog ci dà l'opportunità di conoscere persone fantastiche, di fare nascere amicizie preziose, come e più di quanto sia possibile nella vita quotidiana.
    Un abbraccio, ma prima lascia che ti diciamo che questi biscotti sono il top del goloso.
    SAbrina&Luca

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  14. Anna, che piacere è arrivare qua da te e conoscerti con questo tuo delizioso blog! Mi aggiungo ai tuoi lettori, passa a trovarmi, un abbraccio!!!!!

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. ciao carissima ma che bel vestito ha il tuo blog chi lo ha creato? belli questi biscotti e che bel post complimenti!

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  17. Bello il blog, buoni i biscotti, dolcissima tu! Da una non mamma" (ma ultrazia!) che apprezza tutti i sacrifici fatti per i figli e il mondo di amore che sanno trasmettere!

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