CONFETTURA DI FRAGOLE E VANIGLIA

By lunedì, maggio 08, 2017 , ,


Da sempre sono convinta che gli odori abbiano un enorme potere sulla nostra mente.
Potere calmante (basta pensare all'incenso che brucia piano), potere stimolante (come l'essenza degli agrumi, fresca e stimolante) e, soprattutto, potere evocativo.
Così, immersa nel profumo della confettura di fragole e vaniglia che borbotta sul fornello, penso a com'ero e a come sono diventata.
Penso alla me di qualche anno fa, una me più giovane e più ingenua, una me fiduciosa e piena di aspettative.
Penso a tante cose che sono successe e a come sono cambiate le mie certezze.
Nel senso che ho imparato a non avere certezze.
E' difficile non lasciarsi trasportare dai ricordi mentre si sprigionano aromi zuccherini.
Impossibile non tornare all'infanzia, alla cucina di mia nonna, una piccola cucina in una casa di ringhiera nel cuore di Milano.
Ricordo l'odore del ragù sul fornello e la sensazione della farina sotto le dita mentre "aiutavo" a fare la pasta.
E l'odore di pulito del bucato steso sui fili che si affacciavano sul cortile.
Adoravo quella casa, adoravo il fatto che facendo pochi passi potevo sbirciare nella cucina della vicina di casa che aveva sempre la porta aperta, come del resto tutte le cucine lungo quel balcone pieno di vasi appesi alla ringhiera, vasi traboccanti di gerani e viole ma anche di basilico e menta perchè fossero sempre a disposizione di chi preparava il sugo.
Adoravo guardare le ringhiere delle case di fronte e amavo quella vita quasi da "comune" in quelle vecchie case piene di fascino.
Mentre l'aroma della vaniglia mi entra nelle narici è impossibile non ricordare il profumo dolce che avevano i miei bambini da neonati, quando li annusavo nelle pieghe del collo e provavo quella felicità quasi feroce che provano le mamme. Sono così grata per aver avuto i miei figli!
Ripenso al mio percorso, alla persona che ero e alla persona che sono diventata.
E penso che mi piace il fatto di essere cambiata, di essere cresciuta e che, dopotutto, mi piace la "me" che sono diventata.
Una persona che porta dentro tutto il suo vissuto, i ricordi (quelli belli e quelli brutti) ma che è ancora capace di sognare.
Amo ancora cucinare scalza nella mia cucina mentre il sole disegna macchie di luce sul pavimento, amo ancora il profumo del basilico, le vecchie ciotole, le tazze scompagnate e i piatti vintage.
Mi commuovo ancora per una canzone e per una carezza.
So ancora provare sentimenti forti ma ho imparato a contare fino a cinquanta prima di parlare e questa è una cosa saggia perchè nella maggior parte dei casi scopro che alla fine è meglio tacere.
Ogni giorno imparo qualcosa e ogni giorno cambio.
E di questo, in una mattina di sole mentre la confettura cuoce e profuma l'aria, sono infinitamente grata.




INGREDIENTI
(questa è la dose per due barattoli di grandezza media)
800 grammi di fragole mature 
400 grammi di zucchero
la scorza di mezzo limone (in pezzi grossi perchè poi andrà eliminata)
il succo di mezzo limone
i semi di un baccello di vaniglia

Ho pulito e tagliato le fragole a pezzetti e le ho messe in una pentola con il fondo spesso insieme al succo e alla scorza di limone, allo zucchero e ai semi di vaniglia.
Ho portato a ebollizione e poi ho abbassato la fiamma e lasciato sobbollire fino al raggiungimento della giusta consistenza (più o meno un'oretta).

Per sterilizzare i vasetti io faccio così: li lavo bene e li sciacquo ancora meglio poi, ancora bagnati, li metto nel microonde per 4 minuti alla massima potenza.
Se non volete usare il microonde potete sterilizzarli usando il metodo della nonna: foderare con uno straccio pulito una pentola dai bordi alti, sistemare all'interno i vasetti con l’apertura verso l’alto e inserire altri stracci puliti in modo che non si tocchino fra loro (questo per evitare che urtandosi si rompano). Inserire anche i coperchi. Coprire d'acqua e portare a ebollizione. Lasciare bollire per circa mezz'ora. Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire. Scolare i vasetti e i coperchi e inserirli nel forno acceso al minimo per farli asciugare.

In entrambi i casi versare la confettura calda nei vasetti ancora caldi, chiuderli bene e metterli ad asciugare su un ripiano a testa in giù.
Quando sono completamente freddi si possono riporre in dispensa.



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2 commenti

  1. che bello questo post...esprime in pieno la bella persona che sei!
    Ti abbraccio

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  2. Già immagino il profumo inebriante di questa confettura!

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