PAN BRIOCHE DOLCE

By lunedì, gennaio 29, 2018 , , , ,




Buongiorno! E' un lunedì grigio e nebbioso qui e il mio umore si adegua all'ambiente circostante.
Nonostante io ami da sempre le atmosfere autunnali e invernali oggi avrei bisogno di vento e cieli limpidi e, perchè no, del rumore e del profumo del mare.
Ho iniziato l'anno con il proposito di coccolarmi e cercare di trarre il bello anche dalle cose che non mi piacciono e quindi, per reazione al grigiore, vi propongo qualcosa che è quanto di più coccoloso e morbido possiate immaginare.
Fra i miei buoni propositi per il 2018 c'è anche quello di consumare meno prodotti industriali e di evitare, quando possibile, quelli per la colazione.
Ho deciso che la mia casa profumerà sempre di pane e di dolci.
Ecco, magari non ci riesco ogni giorno, però ci sto provando...
Una cosa che adoro sono i dolci lievitati e da tempo cercavo una ricetta perfetta per un pan brioche dolce da mangiare a colazione.
Non volevo però la classica brioche (quella con lievitazione lunghissima e tante uova per intenderci) ma qualcosa di più semplice.
Cercando sul web e sfogliando i vari libri che vivono nella mia cucina ho trovato tantissime ricette e idee e, come spesso faccio, ho pescato qua e là e ho provato a confezionarmi la "mia" ricetta.
Devo dire che ci è piaciuto molto questo pan brioche dolce, mi ha ricordato un dolce da colazione francese di cui non ricordo il nome (forse "craquelin" ma non ne sono certa).
Di certo il profumo che ha invaso la cucina e poi tutta la casa è stato una coccola nella coccola e ha reso speciale anche l'attesa dell'assaggio.
Del resto, come diceva G.E. Lessing "l'attesa del piacere è essa stessa il piacere"...




INGREDIENTI

(per l'impasto del pan brioche)
200 grammi di farina manitoba
100 grammi di farina 0
70 grammi di latte appena tiepido
90 grammi di burro molto morbido
50 grammi di zucchero
1 uovo intero 
1 albume (tenete da parte il tuorlo, vi servirà)
un cucchiaino di lievito di birra secco
la punta di un cucchiaino di sale
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (in alternativa i semini di mezza bacca)
1 cucchiaio di miele

Per decorare:
il tuorlo avanzato
poco latte
granella di zucchero (per me questa di S.Martino)


Partiamo con la premessa che se si vuole un buon lievitato la regola aurea è sempre diminuire il quantitativo di lievito e aumentare i tempi di lievitazione.
Di solito quando preparo il pan brioche lo faccio riposare in frigorifero tutta la notte.
In questo caso i tempi sono più brevi ma non bisogna comunque avere fretta.

Per prima cosa ho preparato il mix di aromi per profumare il pan brioche.
E' meglio fare questa operazione un paio d'ore prima o meglio ancora la sera prima in modo che i profumi si possano amalgamare. Ho trovato l'idea del mix di aromi da lei, per me sempre fonte di grande ispirazione e certezza di sicura riuscita. Anche molti passaggi di questa ricetta sono tratti dal suo blog e devo ringraziarla perchè, davvero, non delude mai.

Allora, come al solito divago...
Dicevo che il mix di aromi l'ho preparato la sera prima: ho messo in una ciotola il miele, l'estratto di vaniglia e la buccia di limone e arancia. Ho mescolato, coperto con pellicola da cucina e lasciato riposare a temperatura ambiente.
Anche il burro l'ho tirato fuori la sera prima e l'ho lasciato a temperatura ambiente: il mattino dopo era della consistenza perfetta.

Ho mescolato direttamente nella ciotola dell'impastatrice la farina con il lievito.
Ho unito lo zucchero, il latte e il mix di aromi.
Ho iniziato a far lavorare a velocità bassa, ho poi unito l'uovo e, una volta assorbito, l'albume.
Ho lasciato lavorare a velocità bassa fino a che l'impasto si è presentato compatto, staccandosi dalle pareti e attaccandosi al gancio.
Se, come me, avete un'impastatrice poco potente, fermatela ogni tanto e rigirate il composto, in modo che non si surriscaldi.
Quando l'impasto è pronto si può cominciare a inserire il burro a piccoli pezzi e poco alla volta.
Lavorare a velocità media fino a che l'impasto risulta perfettamente liscio ed elastico.
Anche in questa fase ho dovuto spegnere la macchina ogni 6-8 minuti, rigirando l'impasto a mano.
Non so se con una impastatrice più potente i passaggi e i tempi possano essere diversi, io ci ho messo più di mezz'ora.
Ho messo l'impasto pronto a riposare in una ciotola, creando una sorta di camera di lievitazione inserendo la ciotola in un grande sacchetto di plastica per alimenti (tipo quelli per surgelati per intenderci.
Ho lasciato lievitare per tre ore.
Ho trasferito l'impasto sul piano di lavoro, rotto la lievitazione e ho lavorato brevemente dando qualche piega.
Ho riformato il panetto e l'ho rimesso nella ciotola. Ho lasciato lievitare ancora per un'ora.
Ho nuovamente ripreso l'impasto lavorandolo per pochi secondi, l'ho diviso in tre parti, ho formato tre filoncini e ho formato una treccia.
Ho inserito la treccia in uno stampo da plumcake che avevo foderato con carta da forno (a proposito, per rivestire perfettamente uno stampo da plumcake c'è una tecnica ben precisa, io ho imparato da lei, un'altra blogger che è garanzia di perfetta riuscita).
Ho lasciato lievitare la mia treccia finchè ha raggiunto il bordo sempre con la tecnica della camera di lievitazione (nella mia cucina, piuttosto calda, ci ha messo tre ore).
Ho spennellato il mio pan brioche con il tuorlo che avevo tenuto la parte mescolato con poco latte.
Ho decorato con la granella di zucchero e ho cotto a 180 gradi (forno già caldo) per circa 30 minuti (controllate dopo 20-25 minuti perchè ogni forno ha le sue tempistiche.
Ho lasciato raffreddare su una gratella.
E' un pan brioche dolce che è perfetto con marmellata o miele ma anche da solo.
Si conserva bene ben coperto ma per gustarlo al meglio dal giorno dopo è meglio scaldarlo leggermente, sembrerà appena sfornato.



Per questa ricetta ho tratto spunto da vari blog e libri.
In particolare ringrazio Simona Tavolartegusto, Morena Menta e Cioccolato, Paoletta Anice e Cannella.






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1 commenti

  1. Ad un buon pan brioche non si può mai dire di no...una perfetta coccola, a partire dalla colazione per poi continuare, perchè no, a merenda!
    Buonooooooooooo

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